Published On: mer, Apr 11th, 2018

I social e il protagonismo

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Una donna di appena 39 anni,  di origine iraniane, vegana e animalista – come si definiva lei stessa – irrompe nella sede di You Tube negli Stati Uniti ed apre il fuoco ferendo tre persone e poi togliendosi la vita.

La colpa del canale social? Quella di complottare per oscurare i video ed i contenuti che lei condivideva in rete.

Ma qual è la reale colpa dei social network, di You Tube e di internet in generale?

Umberto Eco diceva di aver dato voce agli imbecilli.

Ma credo ci sia qualcosa di peggiore.

Ed è di aver alimentato per scopi di lucro un folle e generale protagonismo narcisistico per cui tutti si arrogano il diritto di parlare, apparire, imporre idee, immagini, opinioni.

Tutti credono di essere degni di attenzione da parte non solo delle persone che hanno accanto (il che sarebbe legittimo), ma del mondo intero, come se fossero di volta in volta dei divi del cinema o dei premi Nobel, dei talentuosi artisti o degli scienziati sul punto di scoprire una soluzione per la fame nel mondo.
Il problema nasce perché si arriva ad un punto in cui il resto dell’umanità si gira dall’altra parte, semplicemente perché non si è mai davvero accorta di questi individui; li ha visti probabilmente di sfuggita, ha gettato a caso un “like” o un commento distratto da bar, ma poi ha proseguito oltre, dimenticandosi di tutti loro, come, peraltro, ci si dimentica di un attore dopo qualche anno in cui non lo si vede più nei film.

E dallo scontro con la realtà – reale di indifferenza, quando non anche di derisione, nasce la follia di chi, nella speranza di essere ricordato davvero e non solo per un post su Instagram o per uno scalcinato video su You Tube, decide di fare l’unico gesto estremo per cui questa società si ferma e si interroga: UCCIDERE.

Senza capire che anche questo fermarsi è solo momentaneo e fuggevole, perché nulla in questa società è solido e durevole.

Domani qualcun altro ucciderà.

E della Nasim di turno tutti, ancora una volta, si dimenticheranno.

CECILIA TANZI

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