Published On: gio, Apr 26th, 2018

Italiani, pagliacci della politica

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di MARCELLO VALENTINO – I pagliacci della politica italiana continuano a stupire quella parte di italiani che ostinatamente vanno ancora a votarli, sperando che prima o poi un miracolo succeda. A Parma viene alla luce, si fa per dire, il nuovo ma già vecchio partito dei sindaci, un’altra speranza per dei futuri politici di professione e un’altra possibilità da giocarsi per gli appassionati giocatori del voto (del voto a tutti i costi) che spostandosi di qua e di là fanno il loro gioco sul rosso e sul nero, che poi non è mai così, ma un po’ più colorato, tanto da non capire di che colore si tratti veramente . A volte mi soffermo a pensare che la vita è veramente strana o buffa e comunque, per certi aspetti, molto bella, nonostante tutto. Tutti i giorni ti capita di assistere impotente ad una nuova truffa a cui non avresti mai pensato, eppure succede. È l’inganno del tempo concesso ad ognuno di noi e di come ognuno di noi inesorabilmente lo spreca. Ognuno a modo proprio, diverso ma con uguale risultato, ognuno convinto del proprio, sensato o insensato che sia; l’essere umano ha una capacità talmente variegata che è impossibile vederne tutte le sfaccettature: c’è qualcosa di talmente comico in tutto questo che a volte rinunci a capire anche te stesso, tanto è assurda e complessa la situazione… Riflettere, ostinatamente riflettere per poi non giungere mai ad una conclusione. La politica è tutto questo, un continuo riflettere che non sfocia mai in una seria e duratura conclusione; imperterrita si rinnova nella continua illusione che prima o poi, ma più poi, arriverà. Di cosa si tratti non si sa… o forse qualcuno di voi lo sa ma si guarda bene dal rivelarlo. Siamo punto e a capo con tutti questi cervelli che si sprecano nella continua ricerca di una semplicissima cosa che nessuno vuole ma che tutti si arrovellano per volerla, ma che per un motivo o per un’altro non si può fare, perché l’interesse di uno non corrisponde mai a quello di tutti, che poi sarebbe l’unico giusto interesse, ma non tocchiamo questo tasto ché per tutti i versi è uguale a quello di prima e via così fino all’infinito, mai finito. Buona giornata o serata. Sono un tantino stanco, anzi oserei dire sfinito.

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