Published On: mer, Mag 9th, 2018

Pedagogia e Sport: movimento ed emozioni!

Share This
Tags

Riflessioni di Marta Tropeano Pedagogista e Andrea Scalzo professore di Educazione Fisica e preparatore atletico presso President Tennis Club

Dott.ssa Tropeano Marta- La pedagogia dello Sport si configura come una scienza della teoria e della prassi educativa nell’azione motoria e sportiva. Il suo compito è quello di promuovere l’educazione motoria e sportiva, veicolando, attraverso di essa i valori educativi dello sport e rendendo possibile l’adattamento e l’integrazione delle nuove generazioni nelle complesse dinamiche sociali in continua trasformazione ed evoluzione. Una delle funzioni principali della pedagogia dello sport, consiste nel porre in relazione i significati dell’azione motoria e sportiva con il contesto culturale nel quale si generano. L’attribuzione alle attività motorie e sportive di una grande capacità di trasmissione di molteplici valori come: cooperazione, vita sana, solidarietà, socializzazione, autocontrollo, oggi è importante riuscire ad avviare un percorso a doppio binario, ossia attivazione dei circuiti motori e cognitivi da una parte, e attivazione dei circuiti emotivi dall’altra parte. L ‘Educazione attraverso lo Sport oggi è una “componente essenziale della nostra società” la capacità di trasmettere “tutte le regole fondamentali della vita sociale” e portatore di valori educativi fondamentali quali la tolleranza, spirito di squadra, lealtà, empatia. Lo sport, ancor più quando è praticato a livello agonistico, è educativo, il lavoro necessario alla preparazione di una vittoria costituisce inevitabilmente un serio percorso formativo. Allo sport vengo assegnate tante finalità educative che dobbiamo saper riprendere: una finalità di prevenzione delle malattie, una finalità sociale, di educazione alla legalità ed alla democrazia, una finalità di promuovere e veicolare il divertimento, una finalità economica e di promozione turistica di un territorio, fino alla finalità di sviluppare ed incanalare la spinta agonistica. Lo sport per me è umanità, è educare alla bellezza del corpo e della mente.
Dott. Andrea Scalzo- Ritengo che la pedagogia fornisca allo sport gli strumenti utili per fargli assolvere la sua funzione più importante, quella educativa. Faccio sempre riferimento al concetto di salute dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) in cui oltre all’aspetto legato alla malattia viene considerata tutta la personalità del soggetto: la sfera emotiva, affettiva, cognitiva, sociale, psicologica. Se riteniamo corretto questo approccio e se riteniamo lo sport utile allo sviluppo delle abilità della vita allora il “momento sportivo” assume un’importanza delicata e l’allenatore diventa il fulcro a cui affidare la salute dei ragazzi. Spesso questo viene trascurato o meglio viene sottovalutata la forte responsabilità e importanza che l’allenatore/insegnante ha in qualsiasi momento si trovi a interagire con l’allievo. In un particolare periodo come quello di oggi in cui i ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo in contesti extra familiari, l’insegnante/allenatore assume una funzione educativa fondamentale. Personalmente questo è un concetto importante che mi guida in ogni attività professionale. Durante questo periodo ad esempio mi trovo coinvolto nell’organizzazione del centro estivo all’ interno del club in cui lavoro (TC President). Il modello che ho impostato è di tipo educativo in cui siamo sicuramente consapevoli che questa attività nasce per dare un supporto alle famiglie che si trovano in difficoltà organizzative a causa della chiusura delle scuole ma altrettanto consapevoli delle responsabilità educativa che assumiamo. Massimo Recalcati in un bellissimo libro che consiglio a tutti gli insegnanti dice: “un’ora di lezione può cambiarti la vita”. Io aggiungo che in 50 ore settimanali possiamo fare davvero tanto soprattutto in un contesto in cui utilizziamo quegli strumenti “magici” che a qualsiasi età e in qualsiasi contesto consentono a chiunque di migliorare e crescere: il divertimento, il piacere, le emozioni positive! Per questo motivo il team è formato esclusivamente da professionisti (insegnanti, educatori, pedagogisti) che mettono in gioco tutte le loro competenze senza assolutamente tralasciare quell’altra “strada” educativa che spesso viene dimenticata: l’educazione fatta di messaggi simbolici, gesti, atteggiamenti, esempi, comportamenti. Per questo motivo abbiamo predisposto un vademecum dell’educatore che contiene tutte le linee guida comportamentali e che deve essere letto e sottoscritto da tutti quelli che entrano a far parte del nostro team. Viviamo in un contesto in cui viene data ancora troppa poca importanza alla funzione pedagogica dell’attività motoria e sportiva. Nelle scuole primarie non esiste la figura dell’insegnante di educazione fisica, proprio li dove i bambini sono in una fase iniziale e cruciale dello sviluppo, dove inizia a formarsi il cittadino del domani. Siamo ancora culturalmente molto in dietro in questo senso e per questo tutte le figure professionali che operiamo in contesti sportivi extra scolastici dobbiamo triplicare il nostro sforzo e dobbiamo essere maggiormente consapevoli del nostro ruolo!

Dott.ssa Pedagogista
Marta Tropeano
martatropeano@hotmail.it

Info sull'Autore

-

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette