Published On: mer, Set 12th, 2018

CARISSIMA IREN, POVERA GAZZETTA

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di MARCELLO VALENTINO – Ricominciamo: dalle carissime bollette di luce, acqua, gas e rudo. Vi ricordate di AMPS? La cara vecchia AMPS, società del comune di Parma, quindi di tutti noi, perché costituita con i nostri soldi, che ci forniva gli stessi servizi ad un prezzo molto più equo? Orbene, nell’arco di pochi anni questa società ha subito varie trasformazioni ed oggi si chiama IREN la “CARISSIMA”… IREN, appunto, la cosiddetta multiutility, perché ci fattura l’acqua, il gas, l’elettricità, il teleriscaldamento e anche il rudo (che brucia nel FAMIGERATO INCENERITORE) e che ci fa pagare tutto a peso d’oro, facendo utili stratosferici. Come mai siamo arrivati fin qui? Questo bisognerebbe chiederlo ai vari SINDACI e alle GIUNTE che si sono succedute, non ne è immune neanche l’ultima, rea di aver venduto o svenduto l’ultimo brandello con la scusa del debito da ridurre. C’è sempre una scusa pronta per i politici, e i PARMIGIANI ZITTI, ma cosa hanno avuto in cambio i politici per dare a IREN questa società? Perché qualcosa di strano certamente sarà successo nel percorso, e alla fine i parmigiani non sono più proprietari di nulla o quasi, se non di una SALATISSIMA BOLLETTA, questo sì. Io, da parte mia, senza voler far alcuna polemica, e ne avrei da dire, ma forse anche voi, mi sono un attimino guardato intorno e credetemi… qualcosina da risparmiare c’è, a parte l’acqua e l’immondizia che è sotto monopolio, per il resto, cercando, qualcuno che ha TARIFFE un po’ più a buon MERCATO si trova. Ora non voglio darvi consigli, ma so di certo che molti di voi come il sottoscritto sono già scappati a gambe levate da IREN verso altri gestori un po’ più ECONOMICI e molti altri lo stanno facendo e altri ancora hanno già installato il fotovoltaico per essere indipendenti e altre cosine varie. Però vi voglio dare qualche consiglio utile, controllate molto bene i nuovi contratti e non dimenticatevi di andare a riprendervi il deposito cauzionale che avevate versato ad IREN perché questa non c’è lo restituirà mai di sua iniziativa. PERCHÉ queste società sono un po’ come i politici, hanno la memoria corta e fanno solo i loro interessi, o vi risulta il contrario? Così la prossima volta che andate a votare ve lo ricordate ma magari non ci andate, tanto non cambierete nulla, ma almeno avrete risparmiato un po’ di tempo. UN’ultima cosa non da poco: a me è successo che dopo aver cambiato gestore mi sono continuate ad arrivare le bollette della IREN ED ANCHE I SOLLECITI DI PAGAMENTO FINO A QUANDO NON GLI HO FATTO NOTARE CHE QUELLE BOLLETTE NON ERANO PIÙ DI MIA COMPETENZA PERCHÉ AVEVO UN ALTRO GESTORE. ORBENE, SOLO ALLORA IREN MI HA STORNATO LE BOLLETTE CON UNA LETTERINA CHE SI ERANO SBAGLIATI, MA SE PER CASO MI FOSSI DIMENTICATO DI DISDIRE IL RID, IREN AVREBBE TRANQUILLAMENTE CONTINUATO A PRELEVARMI I SOLDI DAL CONTO, NON MI È SEMBRATO PROPRIO UN COMPORTAMENTO CORRETTO. MORALE: STATE ATTENTI QUANDO CAMBIATE GESTORE A DISDIRE ANCHE IL RID BANCARIO A FAVORE DEL VECCHIO GESTORE, ALTRIMENTI VI PUÒ SUCCEDERE QUELLO CHE È SUCCESSO A ME, E NON È UNA BELLA COSA.
E veniamo al toto nomine del gruppo che fa capo a GAZZETTA di PARMA aprendo una piccola parentesi sulla voragine del nuovo bilancio che è pubblico e che presenta un buchetto di circa un milione e settecentomila euro, una BAZZECCOLA… ALLA FACCIA DEI TAGLI. Allora dicevamo delle nomine… c’è un ottantenne ai vertici, con uno dei vice presidente dell’unione industriale nominato amministratore delegato ad interim, ma quanto durerà? Un altro vice che forse sarà direttore o forse no e comunque sarà il solito gioco della disinformazione fino all’ultimo… un po’ come quello delle tre carte, di certo fino ad ora c’è il solito buco nero che mangia soldi e che forse continuerà a mangiarne nonostante il fortissimo taglio inflitto dal partente “vecchio” A.D; oppure si sospetta di un corvo all’interno che spiffera tutto… Ho un oscuro presagio che il nuovo puzzerà un po’ di vecchio e forse funzionerà come un drone col controllo a distanza… ma a saperlo? Calo di vendite: credo che i parmigiani si siano un po’ stufati di leggerla, troppo misera di contenuti, non è più la gazza di una volta, assomiglia sempre più ad un quotidiano gratuito, ed è un miracolo che molti non l’abbiano ancora capito. Comunque sia, auguri a chi VERRÀ.

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