Published On: gio, Ott 18th, 2018

Oettinger: “L’Ue respingerà la manovra italiana”. Poi precisa: ‘E’ una mia posizione’. Roma tira dritto: ‘Non cambia’

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Il ministro dell’Economia francese avverte: ‘No al ripiegamento su se stessi’

La commissione Ue rigetterà la manovra del bilancio italiano: lo sostiene il commissario al Bilancio Ue, Guenther Oettinger, allo Spiegel on line. Una lettera del commissario Pierre Moscovici dovrebbe arrivare a Roma giovedì o venerdì, scrive il magazine.

“Si è confermata l’ipotesi che la bozza di bilancio 2019 non è conciliabile con gli obblighi esistenti nell’Ue”, afferma Oettinger. Moscovici non farà una controproposta, scrive Spiegel, ma si limiterà a rimandare alle violazioni dei dati di riferimento. Roma ha inviato il testo nella notte di martedì, all’ultimo minuto, sottolinea il portale del magazine.

Successivamente in un tweet, il commissario Oettinger precisa: “E’ una mia opinione personale che, basandoci sui numeri, è molto probabile che dovremo chiedere all’Italia di correggere il draft budget. Non ho detto che c’è una decisione della Commissione sull’Italia, né che la lettera con il respingimento sarà inviata giovedì o venerdì”.

Attaccano Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il vicepremier M5S invita il commissario “a mordersi la lingua 3 volte prima di parlare”. “Oettinger e tutti i commissari europei dovrebbero iniziare a comportarsi da persone serie e mordersi la lingua tre volte prima di fare dichiarazioni, come faceva il signor Palomar, raccontato da Calvino, il quale se al terzo morso di lingua era ancora convinto della cosa che stava per dire, la diceva; se no stava zitto. In questo modo passava settimane e mesi interi in silenzio”.

“Siamo convinti della manovra, non la cambieremo. Smettetela e lasciate che il governo italiano lavori per gli italiani”, dice Salvini.

Sulla stessa linea  il premier, Giuseppe Conte. “Se c’è un margine per cambiare la manovra? “Noi l’abbiamo studiata molto bene, quindi direi che non c’è”, afferma il presidente del consiglio in un punto stampa prima del bilaterale con la cancelliera Angela Merkel. La manovra non cambierà anche a costo di una bocciatura?, insistono i giornalisti. “Confido in un dialogo costruttivo, sicuramente avremo delle osservazioni e ci confronteremo con esse”.

Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, a margine del Consiglio europeo, si terrà un bilaterale tra Conte e il premier olandese Mark Rutte. L’incontro si terrà alle 9. Poi, alle 12:45, il bilaterale tra Conte e il presidente francese Emmanuel Macron.

E il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, a Roma giovedì e venerdì, ha detto che “la Commissione Ue e gli Stati della zona euro hanno molte domande sugli obiettivi di bilancio inseriti dal Governo italiano per il 2019, e sulle conseguenze per l’equilibrio dei conti di questo bilancio espansionistico. Ne parlerò principalmente con il ministro Tria, con cui ho sempre avuto discussioni costruttive in questi mesi”.

Dopo il botta e risposta di martedì con il presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker, Matteo Salvini torna all’attacco in una intervista alla Tass. “Sono sempre più convinto – ha detto il  ministro dell’Interno – che le lobbies finanziarie a Bruxelles non possono accettare la nostra presenza al governo: questa reazione non mi sorprende, per anni hanno manipolato fantocci mentre adesso sono costretti ad avere a che fare con due movimenti politici verso i quali non possono fare ricatti poiché non devono niente a nessuno, se non difendere gli interessi del loro popolo”.

Intanto dal presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani arriva un appello: “L’Italia è ancora in tempo per fare marcia indietro. Lo faccia rapidamente, nell’interesse degli italiani”. E su una eventuale bocciatura della manovra: “Mi auguro che questo non accada, ma il rischio è forte”, ha avvertito sottolineando che le misure “non vanno nella direzione dell’interesse” dell’Italia.

Ma oggi è anche la Francia ad andare all’attacco. “Tutte le decisioni che vengono prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles – ha detto il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire intervistato da Radio Classique – hanno un’incidenza su di noi, gli altri Paesi della zona euro, il ripiegamento su se stessi, decisioni prese senza alcuna considerazione per i partner non porteranno assolutamente da nessuna parte, non faranno che indebolire la zona euro“.

“Valutare la manovra italiana – ha detto ancora – spetta alla Commissione europea, è lei responsabile. L’unica cosa che posso dire, che vorrei spiegare, è che siamo 19 Paesi, siamo tutti sulla stessa barca, siamo all’interno di un’unione monetaria, abbiamo scelto la stessa moneta e nessuno può considerare che la sua sorte non abbia un impatto su quella degli altri“. “Quando hai la stessa moneta – ha insistito Le Maire – tutte le decisioni prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles hanno un’incidenza su tutti gli altri Paesi della zona euro”.

“A proposito dell’Italia vorrei dire che per l’economia e l’unione monetaria è assolutamente decisivo che quello che è stato concordato venga rispettato. I criteri di Maastricht valgono per tutti”, ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, parlando alla Commissione degli Affari Ue del Nationalrat. “Spero che ci sia una linea chiara”, ha continuato Kurz, “tutto il resto metterebbe a rischio non solo l’Italia ma avrebbe anche effetti negativi sull’eurozona“, ha aggiunto.

Intanto il Pd va all’attacco: ‘ “La manovra è anche una sberla alle imprese e a chi crea lavoro: tagliati gli incentivi di Impresa 4.0, stop ACE e IRI. Risultato: 2 miliardi di tasse in più #ladridifuturo’, scrive il segretario Maurizio Martina su twitter.

“Valutare la manovra italiana spetta alla Commissione europea, è lei responsabile. L’unica cosa che posso dire, che vorrei spiegare, è che siamo 19 Paesi, siamo tutti sulla stessa barca, siamo all’interno di un’unione monetaria, abbiamo scelto la stessa moneta e nessuno può considerare che la sua sorte non abbia un impatto su quella degli altri”. Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, intervistato questa mattina da Radio Classique, ha risposto cosi’ a una domanda sulla manovra italiana. “Quando hai la stessa moneta – ha insistito Le Maire – tutte le decisioni prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles hanno un’incidenza su tutti gli altri Paesi della zona euro”.

fonte ansa

 

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