Published On: mer, Nov 7th, 2018

Teatro del Tempo, la nuova stagione

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E’ stata presentata la nuova stagione del Teatro del Tempo, sostenuta dall’assessorato alla Cultura del Comune di Parma e da Fondazione Monteparma, insieme al contributo della sostenitrice Giulia Amoretti

Nel decennale della morte dello storico direttore Luca Ambanelli la scelta degli spettacoli, come hanno ricordato Mattia Ambanelli e Simonetta Sorba del Teatro del Tempo, spiegando nel dettaglio il programma della stagione, persegue le sue linee programmatiche all’insegna di impegno, curiosità e grande generosità verso il pubblico e gli attori.

“Ho sempre considerato il Teatro del Tempo – ha detto l’assessore alla Cultura Michele Guerra – un posto magico, con una profondissima storia, nata 20 anni fa con Luca Ambanelli: un luogo che produce cultura per la nostra città, guardando anche fuori dai suoi confini. Un Teatro che è stato in grado di fare comunità e di creare una famiglia di artisti e di spettatori molto riconoscibili, facendo anche impresa culturale”.
“Come ogni anno, anche la programmazione 2018/2019 – ha sottolineato il presidente di Fondazione Monteparma Roberto Delsignore – è fatta di spettacoli selezionati con attenzione e con grande passione. Fondazione Monteparma è orgogliosa di sostenere il Teatro del Tempo e guarda al proprio futuro come centro culturale e non solo espositivo”.
Ad aprire la stagione saranno Carlo Ferrari e Franca Tragni, che da sempre occupano un posto determinante nella programmazione del Teatro del Tempo: “E niente…vada per il contratto a chiamata” è il nuovo spettacolo (in scena il 10 e 11 novembre) in cui l’irresistibile Tecla entra in dialogo con l’Onnipotente, esaurito e in aspettativa che chiede a lei di sostituirlo, proprio a lei, personaggio goffo problematico disagiato ma di una umanità disarmante.

Saranno sempre loro a chiudere la stagione, venerdì 5 e sabato 6 aprile, con “La gita”, insieme a Bernardino Bonzani, per celebrare il 20° anniversario con uno spettacolo di tre malinconici clowns, simboli di una umanità che racconta la solitudine e la goffa attesa di una felicità improbabile.

Nell’ambito delle attività teatrali promosse dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Parma in occasione dei 70 anni dalla firma della Dichiarazione universale dei Diritti Umani, il Teatro del Tempo presenta, il 27 ottobre sotto i portici dell’Ospedale Vecchio, “Compagni di classe” di M.Bacchini con R.A.Buccarello e gli allievi dei laboratori: un breve viaggio nel diritto all’Istruzione, il più applicato di tutti (9 milioni di persone dall’asilo alle superiori) ma quello che nei nostri tempi di grande povertà culturale viene vanamente evocato.
Viene riproposta poi la produzione “Una storia semplice. Il caso Moro 40 anni dopo” (23 e 24 novembre) di Matteo Bacchini, che ha ricordato in una efficace sintesi teatrale l’evento che nella storia della politica italiana ha segnato una sorta di drammatico spartiacque.

Roberto Latini in “La delicatezza del poco e del niente” (8 e 9 dicembre) proporrà alcune tra le più belle poesie di Mariangela Gualtieri, vero concerto poetico in cui come sempre le musiche di Gianluca Misiti fanno parte integrante dell’impianto drammaturgico.

Sabato 19 gennaio in “Questa è casa mia” (premio della critica Ermo Colle 2018) Alessandro Blasioli porterà in scena la vicenda del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo il 6 aprile del 2009, attraverso le esperienze personali di due giovani amici: lo spettacolo riesce a fondere efficacemente cronaca storia e dramma senza dimenticare leggerezza e ironia.

Il 26 gennaio 2019 andrà in scena “Lucille il pudore violato delle donne dell’Olocausto” per non dimenticare l’Olocausto, ricordato dalle voci delle donne che come Lucille lo hanno conosciuto: lettere quaderni diari raccontano il pudore violato dalla costrizione e dalla follia dell’indicibile.
“Ceci n’ est pas une fable” di Davide Carmarino (8 e 9 febbraio) è un concerto per chitarra e pianoforte con Matteo Mela, Davide Carmarino e la voce di Adriano Engelbrecht: attraverso le suggestioni tratte dal mondo delle fiabe e musiche da Castelnuovo-Tedesco a Beethoven, lo spettacolo induce alla riflessione sul tema del rapporto tra realtà e apparenza.
“Icaro….vola basso! Sette miti classici raccontati e traditi” (30 e 31 marzo) con Francesco Camattini e Andrea Bersellini, accompagnati da chitarre pianoforte e contrabbasso, è un viaggio nella canzone d’autore tra “tradizione e tradimento” del mito, alla scoperta di alcune delle storie più forti della classicità rivisitate in chiave contemporanea.

Venerdì 15 e sabato 16 marzo in “Traccia una linea 2” Andrea Salvini con i suoi musicisti riprende il concerto della scorsa stagione: percorso artistico e musicale nelle sue implicazioni anche personali, racconto sonoro che conserva il gusto delle contaminazioni del jazz, offerto al pubblico con energia contagiosa.

La nuova stagione prevede anche un percorso laboratoriale dedicato al teatro da vivere sul palcoscenico: “Il Tempo del Teatro”, con Rocco Antonio Buccarello, Luca Savazzi e Matteo Bacchini, ogni martedì, dalle 20.30 alle 22.30.

Gli appuntamenti prevedono l’originale format del laboratorio, composto da un attore, un musicista e un drammaturgo insieme su e giù dal palco, così da scoprire il teatro da diversi punti di vista trovando, in questa varietà espressiva, il proprio tempo teatrale. Il laboratorio propone gli elementi base della presenza scenica: la dizione, l’uso della voce, l’educazione alla teatralità e alla creatività sul palco.

L’obiettivo è rendere credibile il personaggio e il racconto creando, controllando e riproducendo le emozioni senza doversi affidare a manierismi o slanci emotivi.

Informazioni e iscrizioni: 347-1110917 / 347-7164532.

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