Published On: mer, Nov 7th, 2018

Teoria o pratica?

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di GIORGIA FIENI – I problemi di solito si risolvono in due modi: o ci si ragiona e si discute o si fa materialmente qualcosa. La cucina non fa eccezione: anche il mondo della gastronomia ha alcune pendenze in sospeso, da sviscerare direttamente ai fornelli o con l’aiuto di tecnologia e legislazione.
Uno di questi è la mancanza di spazi in cui coltivare le materie prime, ma professori e ingegneri del paesaggio si sono dati da fare per creare orti sui balconi e anche verticali, sulle pareti.
Quando ci chiediamo cosa mangiare per pranzo o per cena, da soli o in compagnia, la soluzione sta sempre in una app. Ne esistono per la consegna a domicilio (non solo pizze: anche l’etnico e l’haute cuisine trovano spazio) e per prenotare e pagare il locale preferito. A Parigi c’è pure un servizio di fattorini in bicicletta che portano il cibo avanzato alle associazioni caritatevoli.
Se vogliamo un’alternativa al barbecue possiamo scegliere di cucinare sulla pietra lavica, che non rilascia sostanze tossiche, permette ai cibi di mantenere le proprie caratteristiche nutrizionali senza entrare in diretto contatto con il fumo, non richiede l’aggiunta di grassi e mantiene il calore per altri 30 minuti una volta tolta dalla fiamma.
I bambini si lamentano che non vogliono mangiare le verdure? Se la storia di Braccio di ferro e gli spinaci non funziona più, allora provate con Vegetable Maths Masters, un videogame per smartphone in cui bisogna nutrire un animaletto. Una sorta di Tamagotchi dell’era moderna dove i piccoli giocatori (dai 3 ai 7 anni) possono familiarizzare con le verdure e imparare la matematica divertendosi. Anche l’inglese, visto che non è disponibile la versione in italiano.
Chi non è esperto di vini d’ora in poi può scegliere più facilmente quello adatto all’occasione grazie ad un robot sommelier. Lo hanno progettato gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Gae Aulenti di Biella ed è capace di individuare il vitigno di provenienza delle uve, elencarne le caratteristiche e creare una lista di abbinamenti col cibo, colloquiando anche con l’interlocutore.
Avete fame ma non avete tempo di cucinare? No problem, esistono i Pasta Fast Food. Per il momento aperti solo in Usa, sono soluzioni veloci per poter gustare il cibo italiano per eccellenza, grazie a mini vassoi di pasta ripiena, sughi nascosti nei panini, maccheroni conditi avvolti nel cartoccio. In Italia, anzi, a casa vostra, potete invece scegliere l’opzione di cucinare in lavatrice: una volta messi sottovuoto gli alimenti (uova, carni, pesci, vegetali) si mette il sacchetto nel cestello si aziona l’elettrodomestico a una temperatura compresa tra 50 e 80°C.
Per ogni problema esiste una soluzione. A voi trovare quella più adatta.

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