Published On: lun, Dic 3rd, 2018

Nel governo si tratta sul 2% Pensioni d’oro, slitta il taglio

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Nel governo si tratta sul deficit al 2%. E’ possibile un nuovo vertice dei leader con il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, tra stasera e domani, quando Tria sarà all’Eurogruppo. Ma se non si raggiungerà un  accordo, l’Ue deciderà la procedura contro l’Italia il 19 dicembre.

Intanto, governo e relatore hanno depositato un pacchetto di emendamenti alla manovra in commissione alla Camera: 54 proposte di modifica. Gran parte dei nodi sono rinviati al Senato. Tra le proposte, non c’è il taglio delle pensioni d’oro e neppure il pacchetto per la famiglia. Niente anche su ‘quota 100’ e reddito che saranno in provvedimenti separati. Ci sono invece il raddoppio dal 20 al 40% del taglio dell’Imu sui capannoni e più fondi per ridurre le liste d’attesa nella sanità e per 4mila nuove assunzioni nei centri per l’impiego.

Così Ettore Rosato del Pd, su Twitter, denuncia che “L’emergenza Genova sarà a carico dei cittadini liguri. Il Governo, dopo aver fatto un decreto che metteva poco o niente per il PonteMorandi, ora prevede aumento accise benzina (quelle che Salvini voleva abolire in campagna elettorale…): +0,05 euro/litro in Liguria”. , a proposito di un emendamento dei relatori alla manovra. L’incremento – si legge nel testo – è previsto per il solo 2019″.

Manovra: lavori no-stop in commissione, si punta all’ok martedì. Congelato il taglio delle pensioni d’oro

Conte, In una nota congiunta, Matteo Salvini e Luigi Di Maio affermano, “ha evidenziato puntualmente l’apertura del governo a un dialogo franco e rispettoso con le istituzioni europee, senza rinunce su quel patto con gli italiani fondato su equità sociale, lavoro, crescita e sviluppo sostenibile che costituisce la stella polare della nostra azione. L’Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall’Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte”.

“Conte sta illustrando all’Europa le potenzialità dell’ampia agenda di riforme che riporterà il Paese a crescere, evitando il rischio di una terza recessione e aprendo all’Italia una prospettiva futura migliore”, dichiarano i vicepremier. “Le nostre misure rimettono in moto l’occupazione e la produttività, tendendo la mano a chi è rimasto indietro in questi anni di crisi, dando respiro ai consumi e guardando agli investimenti come trampolino fondamentale per la crescita nel lungo periodo”.

fonte ansa

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