Il premier ha denigrato con accuse infondate il sostituto procuratore di Milano Fabio De Pasquale, pm del processo Mills, ma anche la magistratura nel complesso, il premier Berlusconi quando il 3 ottobre scorso parlò di ‘associazione a delinquere’ tra le toghe e definì ‘famigerato’ il magistrato milanese. È quanto sostiene la Prima Commissione del Csm nella proposta di risoluzione con cui ha concluso la pratica a tutela di De Pasquale, approvata a maggioranza. Nel frattempo oggi il presidente della Corte Costituzionale ha dichiarato aperta l’udienza sul ‘legittimo impedimento’. Ossia la legge grazie alla quale il premier è al riparo dalla ripresa dei tre processi a suo carico (Mills, Mediaset e Mediatrade) almeno fino al prossimo ottobre.

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