Il Comune dell’Aquila si costituirà in giudizio nei processi penali relativi ai crolli degli edifici causati dal sisma del 6 aprile 2009 e a quello a carico dei componenti della commissione Grandi Rischi. Lo ha stabilito la giunta comunale. L’iniziativa del Comune è dovuta al fatto che ”è compito dell’amministrazione proteggere la collettività nei confronti di condotte illecite e antisociali che pongano in pericolo, come è avvenuto, la vita e l’incolumità dei singoli”.

“Tra i numerosi crolli – si afferma nella delibera – ve ne sono stati diversi che appaiono correlati a gravi carenze costruttive e progettuali e che hanno causato la morte di numerose persone. Inoltre, risulta avviato il giudizio a carico dei componenti della commissione Grandi Rischi, ai quali si addebita di non aver svolto i loro compiti di informazione, consulenza e prevenzione, mettendo in tal modo in pericolo la vita di un numero rilevantissimo di persone”. L’iniziativa del Comune – viene spiegato – è dovuta al fatto che “è compito dell’amministrazione proteggere la collettività nei confronti di condotte illecite e antisociali che pongano in pericolo, come è avvenuto, la vita e l’incolumità dei singoli”. Il costituirsi parte civile era stata anche una delle richieste che l’associazione 309 Martiri aveva più volte rivolte al Comune.

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