Published On: Dom, Gen 9th, 2011

FOCUS: la metropolitana a Parma?

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L’anno si apre con la questione che ha tenuto banco per tutta la seconda parte del 2009: la metropolitana si fa o no? Il sindaco Vignali ribadisce l’indisponibilità del Comune a stanziare i 37 milioni di euro per finanziare il materiale rotabile, il ministro dei trasporti Matteoli risponde che quei soldi l’amministrazione non li ha mai neppure chiesti. Intanto, il Pd elegge il suo nuovo segretario provinciale: è Roberto Garbi, consigliere regionale ed ex sindaco di Soragna.

Febbraio. Civiltà Parmigiana torna sulla scena politica ducale: alla sua guida, naturalmente, l’ex sindaco Ubaldi. E’ l’inizio di una guerra a colpi di comunicati che proseguirà per tutto l’anno con i “cugini” di Civiltà per Parma. Nel frattempo, viene inaugurato il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore e prende il via la campagna elettorale per le regionali. Marzo. Parma saluta l’arrivo dell’esercito: su richiesta dell’amministrazione comunale, il Ministero dell’interno invia in città trenta militari con il compito di pattugliare le zone più a rischio, accompagnati da agenti delle forze dell’ordine.

L’addio al metrò diventa ufficiale: il Governo revoca i finanziamenti; al Comune andranno una settantina di milioni di euro da utilizzare per nuove opere pubbliche, ma soprattutto per risarcire le imprese cui i lavori di realizzazione erano stati appaltati. Il 28 e 29 marzo si vota per le regionali: successo annunciato del presidente uscente Errani, appoggiato da tutto il centrosinistra. Cinque i parmigiani eletti in Consiglio regionale: Garbi e Ferrari del Pd, Villani del Pdl, Corradi della Lega Nord e Meo (lista Errani). Ma la vera notizia della tornata elettorale è il grande successo di Lega Nord e grillini. Aprile. La Lega Nord denuncia: “Banca Monte è in profondo rosso”. La notizia trova conferma: buco da 15 milioni di euro; è la prima volta in oltre 500 anni di storia. Il presidente Guareschi si dimette.

In Consiglio comunale tiene banco la polemica sul Welfare Community Center, il progetto del Comune per risolvere il problema dell’assistenza agli anziani: le opposizioni parlano di “ghettizzazione”, duro anche Ubaldi. Capitolo inceneritore: Guido Barilla, presidente della multinazionale leader nell’alimentare, fa sapere che la vicinanza dell’impianto allo stabilimento di Pedrignano lo preoccupa per la percezione nei consumatori. Maggio. Si vocifera di un incontro tra il presidente della Provincia Bernazzoli e l’ex sindaco Ubaldi per parlare di una possibile alleanza in vista delle future elezioni comunali. Sulla questione inceneritore, anche il sindaco Vignali inizia a frenare: “E’ in corso una valutazione per capire se ci sono alternative percorribili”, afferma davanti al Consiglio comunale. Giugno. Civiltà per Parma va in soffitta. Il sindaco Vignali presenta Parma Civica, il nuovo movimento destinato a condurre la componente civica dell’amministrazione verso le elezioni del 2012: dal simbolo sparisce la campana che tante polemiche aveva sollevato con Civiltà Parmigiana. Ma per il Comune è un mese di guai. La Guardia di Finanza accerta un giro di mazzette pagate da tre imprenditori parmigiani ad un funzionario Enìa, in cambio dell’assegnazione delle opere di manutenzione del verde pubblico. Le opposizioni attaccano: “L’amministrazione dov’era?”.
Polemica anche sull’assessore Sommi per le spese relative al Festival Jazz: circa 240mila euro, a fronte di un incasso di appena 16mila euro; anche il leader del Pdl Villani lo bacchetta. Altro tema caldo del dibattito politico è l’indebitamento delle società partecipate del Comune: circa 230 milioni di euro. Intanto, viene nominato il nuovo cda di Banca Monte: presidente è Carlo Salvatori. Luglio. Mentre in Piazza Garibaldi arriva il set del nuovo film di Salemme, in Oltretorrente scoppia la rivolta dei residenti contro il piano di riqualificazione del Comune. Alla fine i lavori partono, seppur con qualche lieve modifica al progetto originario. Cambio al vertice della Cgil: il segretario provinciale Bertoletti, a fine mandato, lascia il posto ad una donna, Patrizia Maestri.
Settembre. Nuovo dietrofront del Comune, dopo quello sulla metropolitana: in seguito alle forti proteste suscitate dall’intenzione di costruire un parcheggio interrato sotto piazzale Salvo D’Acquisto, l’amministrazione rinuncia al progetto. Ombre sulla gara d’appalto: prima dell’assegnazione dei lavori, il consigliere comunale Pagliari (Pd) aveva depositato presso un notaio una lettera con il nome dell’impresa che effettivamente poi si è aggiudicata la realizzazione dell’opera. Intanto, il sindaco Vignali ammette che la situazione dei conti del Comune è “complessa”. In viale Basetti e via XXII luglio entrano in funzione i varchi elettronici. Su richiesta del sindaco, arrivano in città altri dieci militari.
Ottobre. Scoppia il caso Tep-Banca Mb: è il mese più caldo per l’amministrazione Vignali. La vicenda nasce da un investimento da 8 milioni di euro di Tep presso Banca Mb, commissariata da alcuni mesi su ordine di Bankitalia. Si scopre che Andrea Costa, presidente di Stt (holding del Comune) ed ex presidente di Tep, è azionista della Banca. Sospetti anche su diverse operazioni finanziarie realizzate da alcune società partecipate da Piazza Garibaldi. Nel giro di poche settimane si dimettono il presidente di Tep Tiziano Mauro e lo stesso Costa, sostituti rispettivamente da Antonio Tirelli e Massimo Varazzani. La Procura indaga. Nel frattempo, il gruppo Intesa Sanpaolo annuncia l’acquisizione del 51% di Banca Monte Parma.

Novembre. Interrogata dai magistrati di Palermo che indagano su reati di droga, la escort reggiana Nadia Macrì racconta di aver avuto un rapporto sessuale a pagamento con il sindaco Vignali. L’interessato smentisce categoricamente. Il caso si sgonfia da solo. Mentre in Comune al centro della polemica sono sempre le finanze pubbliche, nel mondo dell’università monta la protesta contro la riforma Gelmini: un gruppo di studenti sale sul tetto della Facoltà di matematica e ci rimane per alcuni giorni. Dicembre. L’associazione Gestione Corretta dei Rifiuti organizza una nuova fiaccolata anti-inceneritore, dopo quella di un anno prima. In centro viene inaugurata la nuova Ghiaia. Il tribunale emette la sentenza di primo grado del processo Parmalat: l’ex patron del latte Tanzi viene condannato a 18 anni di reclusione. Il gruppo Credit Agricole (controllore di Cariparma) lascia il gruppo Intesa

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