Published On: Mer, Gen 26th, 2011

POLITICA – Agoletti e i 2puntozero: i “rottamatori” (di destra) della vecchia classe politica

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di Lino Sasso

Della componente Udc sono in tre nella maggioranza in consiglio comunale. Fra loro c’è un giovane – di 29 anni – da tempo impegnato con il partito di Casini, pronto di nuovo a correre per le amministrative del 2012 e già leader dei 2puntozero: i rottamatori (di destra) della vecchia classe politica
Tra debiti, insulti e gossip sembra che la politica abbia perso la sua vera essenza. Come vedete lo scenario locale?
Lo scenario locale presenta un aspetto comune a tutti gli enti locali e che rispecchia il panorama generale: quello di un sistema economico che soffre di una crisi lunga profonda e strutturale e quello di un patto di stabilità che ingessa le spese e i bilanci dei comuni. In questo contesto, anche se a Parma gli effetti della crisi si sono sentiti forse in maniera più soft che altrove, l’amministrazione ha comunque investito, soprattutto per i servizi alla persona senza andare a toccare le tasche dei cittadini. È nato così il pacchetto anticrisi, il quoziente Parma, il social housing e una serie di altri progetti che pian piano stanno prendendo piede. Indubbiamente però dovremo vigilare e guidare l’amministrazione negli investimenti, perché le risorse vanno concentrate nei progetti strategici ed essenziali. Per quanto riguarda altre questioni, l’Udc ha subito fatto chiarezza anche all’interno del gruppo di maggioranza, indicando concretamente i propri orientamenti riguardo a metodo, strategia e finalità nella gestione delle partecipate, che consideriamo uno strumento decisivo e delicato dell’azione politica e amministrativa della città. E quello nazionale?
La situazione è difficile perché il Paese soffre la disoccupazione giovanile, la crisi ha messo in difficoltà le piccole e medie imprese, la famiglia dal punto di vista economico meriterebbe più attenzioni, servirebbero le riforme e invece a causa del cosiddetto gossip e delle vicende di cui abbiamo letto in questi giorni e mesi, al di là dell’immagine internazionale, il premier è più impegnato a difendersi che a governare.
È fra i più giovani consiglieri, che bilancio fa di questi quasi quattro anni in Comune?
Molto positivo sia dal punto di vista personale che amministrativo. Ho avuto la possibilità di crescere, trovare spazi e lavorare serenamente per il bene della città. In particolare grazie alla commissione che ho l’onore di presiedere – la cultura – si è trovato il giusto equilibrio tra consiglieri di maggioranza, minoranza e giunta che ci ha permesso di essere propositivi ed incidere concretamente sulla vita del consiglio. Da giovane penso di aver dato il mio contributo non solo per le questioni giovanili, ma per tutta l’attività amministrativa con lo spirito, le idee e l’entusiasmo che un giovane può portare.
Il prossimo anno ci saranno le amministrative a Parma, tornerà in corsa e con chi?
Mi metto a disposizione dell’Udc, del sindaco e della futura amministrazione. Mi farebbe piacere esserci e se mi verrà chiesto mi troverò pronto a correre. Se così fosse, ovviamente rappresenterò l’Udc in un contesto di moderati con idee e valori. Certamente l’auspicio è che possa continuare quest’esperienza amministrativa cominciata nel 1998.
L’Udc ha preso posizione sulla vicenda Asp –Guarnieri. A qualcuno è parso uno strappo con il resto della maggioranza comunale: è così?
Anche all’interno di un ampio gruppo di maggioranza occorre quel senso di responsabilità e moderazione che, penso, ha più volte contraddistinto l’Udc. Per la vicenda Asp siamo preoccupati e auspichiamo che si faccia al più presto chiarezza. La questione però non ci ha visto coinvolti e la posizione di “IpP” non rappresentava il nostro modo di fare politica. Così siamo intervenuti chiedendo di abbassare i toni e, come gruppo consigliare, di guardare alle questioni concrete del Comune.
Termovalorizzatore, qual è il suo parere?
Seguo con attenzione le tesi dei “no inceneritore”, credo però che l’impegno preso a suo tempo da Provincia e Comune sul termovalorizzatore fosse la scelta di responsabilità rispetto allo smaltimento dei rifiuti.
E del progetto bocciato della metro?
Era un progetto nato in un momento economico diverso, nel suo percorso romano ha trovato alcuni ostacoli, soprattutto a livello di sostenibilità economica e si è preso atto dell’impossibilità di portare avanti l’opera.
Poche le donne e i giovani in politica, al di là dei tanti proclami che sembrano perdersi nel vuoto, si riuscirà a invertire la tendenza?
Il mondo della politica e i media nazionali non offrono sicuramente un panorama attraente sia per i giovani che per le donne e per inserirsi, visto lo scenario, occorra veramente tanta passione. È molto più facile starsene bei comodi al proprio posto e criticare il sistema, piangersi addosso perché manca il posto di lavoro e pensare alle pensioni come un miraggio. Tutto questo è molto preoccupante. Mancano il merito e le competenze, la politica ha le sue colpe, ma anche i giovani devono fare la loro parte. La politica è missione sociale e impegno civile, sono convinto che in poco tempo ci sarà una sorta di patto generazionale e una nuova classe dirigente giovane e responsabile che guiderà il paese nella politica, nelle professioni e nell’economia.
Il pronostico: otto comuni al voto, come finirà?
È difficile dirlo, anche perché le elezioni amministrative sono diverse da quelle politiche e gli elettori guardano alle persone più che agli schieramenti che rappresentano. Vedo però situazioni interessanti in comuni che hanno forte bisogno di rilancio come Salsomaggiore e San Secondo e allo stesso modo Borgotaro e Traversetolo.
Si sta impegnando con i 2puntozero, cosa è o vuol essere: una copia dei 30×30, poi spariti dopo le elezioni del 2007?
2puntozero è il nuovo grande contenitore di giovani aperto a chiunque in città voglia portare nuove idee e voglia vivere da protagonista a Parma. Lo abbiamo definito un network di giovani che guardano al futuro con strumenti innovativi e si confrontano sui temi del lavoro, del merito, del cambio generazionale, della formazione.
Abbiamo un direttivo di persone serie che lavorano e propongono nuove opportunità di incontro e crescita personale. Siamo nati lo scorso anno e già abbiamo un ricco programma di iniziative. Sicuramente dopo 30×30 si è aperto uno spazio nuovo nella nostra città e noi pensiamo di poterlo occupare e farlo crescere con l’ambizione di diventare motore di idee per formare la nuova classe dirigente di Parma.

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