Published On: Ven, Gen 7th, 2011

SATIRA – I partiti e le cene di Natale

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Natale: tempo di regali, panettoni e tredicesime. Ma, soprattutto, tempo di cene di Natale. E i partiti non sfuggono alla ricorrenza: anche le sezioni provinciali di Pd, Pdl e Lega Nord, come ogni anno, hanno deciso di riunire i rispettivi gruppi dirigenti attorno ad una tavola apparecchiata per il rituale scambio di auguri. Ecco come hanno deciso di organizzarsi. Problematico l’approccio del Pd.

Nelle scorse settimane i democratici si sono autoconvocati presso la sede di via Treves per decidere il menù. L’in-contro è durato più del previsto per il sorgere di alcune divergenze di vedute. Tutti concordi sul locale (l’agriturismo “Né carne né pesce”), il partito si è spaccato fin dalla questione-antipasto: la mozione sostenuta dall’onorevole Motta spingeva per spiedini di gamberi su salsa di foie gras, mentre la cor-rente che fa capo al consigliere comunale Pagliari affermava l’assoluta imprescindibi-lità dei salumi; il presidente della Provincia Bernazzoli faceva mettere a verbale, tra le possibili scelte, la polenta con fonduta di formaggi. Messe ai voti, nessuna delle mozioni ha raggiunto la maggioranza assoluta prevista dallo Statuto del Pd all’art. 2765 “Cene di Natale”. La soluzione l’ha trovata allora il segretario provinciale Garbi: menù “mare, monti e pianura” per accontentare tutte le anime del partito. Soddisfatta anche la richiesta della senatrice Soliani, che insisteva per il gelato a fine pasto. Più rapido il modus operandi del Pdl. Il coordinatore provinciale Villani ha fatto prenotare per il 19 dicembre scorso un intero piano dell’hotel Maria Luigia e ha deciso in prima persona il menù.

Nel corso della serata, allietata dalle musiche del maestro Apicella (direttamente da Villa Certosa), si è tenuta anche una riffa di beneficenza con in palio una delle 114 cariche ricoperte attualmente da Villani: ad aggiudicarsela è stato lo stesso Villani, per il quale si è registrata la standing ovation dei presenti. In prima fila ad applaudire l’assessore comunale Fecci e il vicesindaco Buzzi, al grido di “Bravo!”, “Bello!”e addirittura, “Magro!”.  Assente il consigliere provinciale Lavagetto, al quale per sbaglio era stato dato appuntamento in un albergo di Bardi. Senza intoppi di alcuna sorta anche la cena natalizia della Lega Nord. I padani si sono ritrovati nel casolare dell’onorevole Rainieri e hanno pasteggiato a base di bresaola, bagna cauda e cinghiale vivo. Simpatico siparietto a fine serata, quando i commensali, complici i fumi della barbera, hanno organizzato una gara di flatulenze: vincitore il segretario cittadino Zorandi con 6 rutti a favore e 3 contrari.

(Stiglitz)

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