Continuano gli stupri di massa. Almeno 50 donne sono state violentate dall’inizio del mese nell’est della Repubblica Democratica del Congo secondo un ultimo bilancio pubblicato oggi dall’Ufficio di coordinamento degli Affari umanitari dell’Onu, che accusa in particolare i soldati congolesi di esserne gli autori. L’Onu aveva in precedenza parlato di 32 donne violentate a Fizi nel corso di una spedizione punitiva condotta dai militari delle forze armate nazionali in questa località.

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