L’islamologo egiziano Khalil intervistato dal ‘Messaggero’ rileva che “la Libia tra tutti i paesi del mondo arabo è quello dove si avverte il bisogno maggiore di una rivoluzione. La forza di Gheddafi deriva infatti da una parte dall’ignoranza di una parte del popolo che non reagisce e dall’altra dal petrolio che permette di nascondere la povertà reale. Penso che questa rivoluzione sia davvero necessaria”. Quanto alle rivolte di Tunisia, Egitto, Bahrain, Marocco e ora la Libia, l’islamologo afferma che “questa la primavera di Praga araba”.

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