Il disegno di legge sul processo breve “non è mai stato cancellato dall’agenda della nostra coalizione” ha spiegato il ministro della Giustizia Alfano “a determinare il dibattito non è il tema di un processo che abbia una sua conclusione certa in tempi ragionevoli, quanto l’impatto di un’eventuale norma transitoria”. “Recenti pronunciamenti della Corte di Strasburgo richiamano l’Italia a un’accelerazione dei processi”, ha sottolineato Alfano, per il quale “riguardo allo sviluppo complessivo del ddl non vi sono enormi contrasti”.

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