di Stiglitz

Succede anche questo sopra i portici del Grano: i revisori dei conti si dimettono e la maggioranza fa quadrato intorno al sindaco. Che resta al suo posto. Un copione già scritto prima con la bufera estiva Tep-Mb banca, poi con il caso autunnale Stt-Costa e infine con l’ultima tegola caduta sulla testa del sindaco a fine inverno. Uno scandalo per tutte le stagioni. La colpa? Sempre degli altri: di chi c’era prima, di chi doveva controllare e non l’ha fatto, del patto di stabilità. Strane coincidenze. Troppe a dire il vero. Ma nell’ultima polemica scoppiata il fine settimana scorso una cosa certo non si può dire: che i revisori siano di sinistra. Infatti, non l’ha detto nessuno anche perché due sono espressione della maggioranza (che li abbia comprati qualcuno per il gesto estremo?) e uno della minoranza. Se la firma non l’hanno messa e se si sono dimessi, un motivo ci sarà. Terzo capitolo di una saga che nessuno sa cosa ancora ci  riserverà, ma come tutti sanno le stagioni sono quattro, manca la primavera. Generalmente tempo di elezioni.

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