Ferite compatibili con quelle di un’arma da taglio al collo, alla schiena e anche sui polsi. Per stabilire se sono state queste lesioni a causare la morte di Yara Gambirasio, la ragazza di 13 anni scomparsa tre mesi fa a Brembate di Sopra e trovata senza vita in un campo a 10 km da casa si dovrà attendere l’autopsia. Il capo dei volontari ribadisce il proprio scetticismo sull’ipotesi che il corpo fosse da tre mesi in quel campo di Chignolo d’Isola. “Quello che si può dire a un primo esame – ha detto il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi – è solo che Yara non è stata uccisa con un’arma da fuoco”.

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