Published On: Mer, Mar 2nd, 2011

ATTUALITA’ – Nuovo fisco, nuova crescita

Share This
Tags

di Marco Mirabile

Per ora la riforma fiscale e le liberalizzazioni restano nel cassetto. Il Consiglio dei ministri di mercoledì scorso ha soltanto esaminato il disegno di legge sulla concorrenza, senza approvarlo; non è neppure giunta alcuna sferzata tributaria, come annunciato dal Premier. Secondo il ministero dell’Economia il percorso della riforma fiscale però sembra già avviato. Dopo aver ripubblicato sul sito del ministero il Libro bianco del ‘94 in cui Giulio Tremonti elencava i principi dell’imminente rivoluzione tributaria, il titolare del Tesoro ha istituito lo scorso ottobre quattro tavoli di lavoro con le parti sociali. Non vere e proprie proposte, ma un resoconto delle richieste di tutti e una ricognizione delle innovazioni possibili su spesa pubblica, sommerso, agevolazioni e deduzioni.
Intanto Mario Draghi ed Emma Marcegaglia tuonano che “in Italia la crescita stenta da 15 anni e i tassi di sviluppo sono attorno all’1%, mentre la domanda interna rimane debole”. E osservano come «a beneficio della crescita di tutta l’economia andrebbe un assetto normativo ispirato pragmaticamente all’efficienza del sistema».
Come dargli torto? Da qualche anno a questa parte c’è sempre meno voglia di fare impresa e si preferisce fare speculazione finanziaria o immobiliare. Questo perché mentre sui redditi di impresa grava un’impressionante tassazione ordinaria, gli investimenti in finanza e nell’immobiliare producono rendimenti che beneficiano di regimi fiscali di un certo favore.
Chi ha ancora voglia di fare impresa fugge all’estero, delocalizzando (vedi le recenti polemiche riguardanti la Fiat); e chi, con iniziale entusiasmo, si mette in proprio è subito mortificato dalla esagerata quantità di burocrazia e di tasse.
Su fisco e impresa si può andare avanti con tante considerazioni, quasi tutte ridotte a noiosi luoghi comuni. Eppure la riforma fiscale è una di quelle cose che potrebbero davvero favorire il cambiamento, la crescita economica e il benessere sociale. Oggi il nostro sistema fiscale è un vero e proprio acceleratore di processi socio-economici negativi, all’interno del quale ci sono regole assurde e tasse sbagliate, come l’IRAP, per colpa delle quali si incoraggia anche il triste fenomeno dell’evasione.  Il minimo che si possa fare per riformare il fisco è il ritorno a una logica secondo la quale chi fa impresa è premiato rispetto a chi fa speculazione finanziaria o immobiliare; chi produce e crea occupazione in Italia è premiato rispetto a chi scappa all’estero; chi vive dei proventi del suo lavoro non è penalizzato rispetto a chi vive dei proventi del suo patrimonio. Più facile a dirsi che a farsi. Tanto per cominciare si potrebbero ripensare tutte le forme di agevolazione; si potrebbe superare l’IRAP pensando a forme di prelievo diverse; bisognerebbe anche riflettere su fattore reddituale e patrimoniale, ripensando alla sottovalutata capacità contributiva insita nel patrimonio. Non c’è nulla di scandaloso nel sottolineare che i frutti dei patrimoni non devono essere addirittura agevolati rispetto ai frutti del lavoro. “Una riforma fiscale non è di destra né di sinistra – disse Tremonti – ma è buona o cattiva”. Se è vero, che l’Italia ha uno dei debiti pubblici più alti al mondo, tasse su lavoratori e imprese da socialdemocrazia, e tasse sulle rendite finanziarie da paradiso fiscale, è pure vero che c’è un tasso di evasione da paese del terzo mondo e un fiorente lavoro nero che da un lato mantiene tanti cittadini e dall’altro toglie risorse allo Stato e quindi al welfare. La lotta all’evasione implica un nuovo patto sociale che può nascere solo da un nuovo fisco. E la riforma tributaria deve avere come caratteristica specifica i principi degli articoli 3 e 53 della Costituzione, uguaglianza e capacità contributiva. Lo Stato deve cioè far pagare le tasse nella giusta misura e secondo le leggi vigenti, che devono essere applicate in modo equo e giusto e non necessariamente pro-fisco, anzi incoraggiando sviluppo, lavoro e benessere.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 24-02 al 09-03-21