Se l’obiettivo primario è quello di ottenere le risorse promesse da due anni dal Governo e “imprigionate” nelle maglie di iter burocratici che sembrano senza fine, all’orizzonte c’è un’altra partita da giocare: quella del futuro del comparto. Ieri a Parma, al tavolo di coordinamento nazionale del settore bieticolo saccarifero,  si sono ritrovati tutti d’accordo sulla posta in palio. Istituzioni, associazioni di categoria e dei produttori, sindacati e aziende: tutti consapevoli che se da un lato non bisogna mollare fino a che non saranno resi disponibili i finanziamenti, dall’altro occorre veder riconosciuto il valore strategico di questa produzione di qualità e dunque salvaguardarla, proteggendola.

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