“Si tratta di una riforma contro la magistratura e ne è la prova il fatto che scompare la parola magistratura nel titolo quarto della Costituzione”. Così Palamara, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, commenta la riforma Costituzionale della Giustizia del governo aggiungendo che “con questa riforma viene meno l’indipendenza del pubblico ministero dal potere politico”. Il ministro della Giustizia Alfano ha respinto l’accusa dichiarando di non volere “il pubblico ministero sotto l’esecutivo”.

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