Published On: Mer, Mar 16th, 2011

UNITA’ D’ITALIA – i parmigiani sentono le celebrazioni?

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di Michele Panariello

“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861″. Era nato il Regno d’Italia.
Giovedì 17 marzo 2011, 150 anni dopo, l’Italia commemora. Le preparazioni delle celebrazioni dell’Unità sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio e anche l’amministrazione parmigiana sarà protagonista sul territorio con un calendario di eventi preparato per la speciale occasione. Se nel 1861 fu proclamato il Regno d’Italia, e il Risorgimento era compiuto, restava il problema dell’unità nazionale. A distanza di 150 anni, questo sentimento ancora non si è concretizzato? In vista anche delle recenti polemiche tra la Lega e il governo ci siamo interrogati sull’argomento e abbiamo rivolto alcune domande al segretario Zorandi. Un breve tète a tète con alcuni cittadini, poi, rivela un debole attaccamento alle celebrazioni. Piero, medico quarantenne emigrato da Taranto, più che italiano si sente cittadino del mondo e ci dice che comunque non festeggerà il 17 marzo perché è obbligato a lavorare. Auspica un’unificazione culturale che travalichi i confini geografici, politici e nazionali. Ma quando gli chiediamo se questa unificazione è avvenuta in Italia risponde “credo di no”. Simona, specializzanda in architettura, che non è mai stata al sud, rivela che questo spirito celebrativo lo sente pochissimo. Paola, invece, operaia quarantenne rivela che i festeggiamenti le sono del tutto indifferenti: “quando a scuola mi facevano studiare il Risorgimento mi annoiavo”. Sulla stessa falsa riga commenta Sonia, anch’essa operaia, rivelando che era meglio non festeggiare. Come diceva Carducci: “Oh non per questo dal fatal di Quarto/scoglio il naviglio dei Mille salpò,/né Rosolino Pilo aveva sparto/suo gentil sangue che vantava Angiò” Aveva ragione: fatta l’Italia, dopo 150 bisogna ancora fare gli italiani.

Di seguito il programma dell’evento:

Per le giornate del 16 e 17 marzo è previsto un programma particolarmente ricco, che inizierà mercoledì 16, alle 16.30 in piazza Garibaldi, con lo scoprimento del monumento all’Eroe dei due mondi completamente restaurato, restituito alla città dalla pronipote Anita Garibaldi e dalle autorità cittadine con una cerimonia ufficiale.
Seguiranno sempre in piazza Garibaldi, una serie di iniziative di approfondimento e di festa che coinvolgeranno anche diverse scuole della nostra città. Ad aprire la “Notte tricolore” con inizio alle 23, sarà un concerto della banda musicale della Marina Militare Italiana che proporrà celebri brani da Verdi a Rossini, da Ponchielli a Novaro.
I biglietti-invito del concerto, realizzato anche con il sostegno di Fondazione Cariparma, saranno a disposizione dall’8 al 10 marzo alla biglietteria del Teatro Regio, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. L’evento sarà in diretta su Tv Parma (Info: Relazioni esterne del Comune di Parma, relazioniesterne@comune.parma.it, tel. 0521/218572).
Anche i musei civici (Museo del Suono, Museo dell’Opera, Casa natale Arturo Toscanini, Pinacoteca Stuard, Castello dei Burattini) rimarranno aperti con ingresso gratuito fino alle 23 e lo stesso varrà per le Biblioteche Guanda, Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi e Palatina.
Apertura straordinaria fino a mezzanotte anche per la mostra “Naufragio con spettatore” di Claudio Parmiggiani. Giovedì 17 marzo alle 18, all’Auditorium Paganini, si terrà un grande concerto del coro del Teatro Regio, diretto da Martino Faggiani, dedicato ai parmigiani insigniti delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. Il coro si esibirà in brani dedicati a Giuseppe Verdi e a Goffredo Mameli. (Info: Relazioni esterne del Comune di Parma, relazioniesterne@comune.parma.it, tel. 0521/218572)

Per informazioni e aggiornamenti sul programma delle celebrazioni: www.150parma.it.

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