Il soldato americano 23enne Bradley Manning, detenuto per aver fornito a WikiLeaks migliaia di documenti riservati americani, è stato accusato dalla giustizia militare di 22 nuovi capi di imputazione, tra cui “collusione con il nemico” rischia l’ergastolo. Il Pentagono sostiene che il soldato “si è introdotto in un software interno del sistema informatico del governo allo scopo di consultare informazioni confidenziali e la ha illegalmente scaricate, archiviate e trasmesse in vista di una diffusione pubblica e di un utilizzo per il nemico”. Il giovane è l’unica persona al mondo attualmente perseguita per le fughe di notizie orchestrate da WikiLeaks.

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