Saif Al-Islam, secondogenito del leader libico Muammar Gheddafi, si è detto sicuro della vittoria del regime di Tripoli contro i ribelli bollando i leader della rivolta come “trafficanti di droga, uomini di affari che vogliono sottrarsi al pagamento di crediti” di decine di milioni di dollari, ma ribadendo la sua promessa di voler varare una costituzione per il Paese. Il governo libico potrebbe così indire elezioni, anche sul futuro del leader Muammar Gheddafi, se cesseranno i raid aerei occidentali. Lo ha detto il ministro degli Esteri Abdul Ati al Obeidi, citato dalla Bbc.

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