Published On: Lun, Apr 18th, 2011

CITTA’ – 500mila euro per la riqualificazione di un parchetto che nessuno ha chiesto

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di Piera Valenti

Inizialmente il progetto (presentato nel 2010 e “bocciato” dal quartiere) prevedeva il rifacimento dei parcheggi esistenti e la sistemazione delle aree verdi pubbliche mentre oggi lo stesso progetto prevede la realizzazione di un’area verde, un parcheggio, una pista ciclopedonale e un’area giochi per bambini al modico prezzo di circa 500mila euro.
I lavori sono iniziati da un giorno all’altro e i consiglieri di zona hanno convocato l’assessorato per avere dei chiarimenti scoprendo che il Comune non solo ha avviato la realizzazione del progetto ma ha persino assegnato l’appalto e fatto partire le prime cantierizzazioni. I consiglieri di minoranza hanno affrontato l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello, uniti nel ribadire lo spreco di denaro pubblico, prezioso invece per risolvere i problemi, più volte segnalati, delle opere esistenti che vengono realizzate e poi abbandonate all’usura e al tempo. Il Capogruppo del Pd Paola Dall’Orto ha contestato duramente l’atteggiamento del Comune: “La cosa che mi dispiace è che non ci siamo trovati qui prima che l’appalto venisse assegnato a discutere di tutti i problemi perché a casa mia, dove lavoro io prima si fa uno studio di fattibilità in cui si fa l’analisi tecnica poi si realizza magari il prototipo e si parte con la realizzazione, invece qui si fa tutto al rovescio”.
La volontà dei cittadini di fatto è stata ignorata e a questo punto interrompere i lavori significa incorrere nel pagamento di penali non meglio quantificate e anche se il progetto presenta parecchi problemi e desta profonde perplessità non è consentito apportarvi modifiche significative.
La riqualificazione interessa una piccola area tra Via Parigi e Via Atene e il nuovo parcheggio è previsto accanto al campo da baseball nonostante il grosso rischio che le palle possano causare danni alle automobili e ai conducenti. La nuova pista ciclopedonale invece è davvero difficile da immaginare perché la strada di Via Parigi si restringe all’improvviso, e a meno di rendere la strada a senso unico per gli automobilisti, non esiste lo spazio per realizzarla. È doveroso ammettere che anche nella migliore delle ipotesi la pista partirebbe da una strada chiusa (Via Atene) per portare a un’altra strada chiusa (Via Madrid) per un totale di 400 mt circa. Per dirlo con le parole del consigliere Luigi Bocchi “La pista ciclabile partirebbe e finirebbe nel nulla”.
Inoltre l’area verde è ritenuta non necessaria dal momento che nelle vicinanze ci sono tre parchi. Uno si trova in via Passo della Cisa, a 500 mt da Via Parigi e i due più grandi, il parco Martini, costruito diversi anni fa, e il parco delle Lavandaie, realizzato nel 2008, distano da Via Parigi il primo 200 e il secondo 500 mt. Tutti questi necessitano di vari interventi di manutenzione così come certi tratti delle piste ciclabili del quartiere.
Infine un ulteriore problema riguarda il parco giochi che è previsto accanto a un lungo fossato stracolmo di acqua putrida e stagnante, una vera e propria fogna a cielo aperto lunga circa 350 mt. Gli abitanti del quartiere e i membri della società sportiva di baseball hanno più volte lamentato l’odore nauseante (in alcuni periodi insostenibile) proveniente dal fossato, presente da almeno quattro anni.
Le parole di Luigi Bocchi sono chiare: “Noi abbiamo detto no al progetto. Sono soldi buttati via, a noi interessava che venissero impiegati per sanare, si poteva fare altro con quei soldi”.
In presenza di un così forte dissenso e di tante problematiche da risolvere nel quartiere, viene naturale domandarsi se non sia più giusto rispondere alle richieste dei cittadini di migliorare le strutture esistenti e risanare la fogna prima di dare il via ad altre opere. Chi meglio dei residenti di San Lazzaro e dei suoi consiglieri conosce le carenze e le necessità del quartiere? E chi più di loro può reputare questa spesa un ingente spreco?

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