Il Presidente sudanese Omar al Bashir si assume per la prima volta la piena responsabilità del conflitto in corso dal 2003 nella regione del Darfur, costato la vita a decine di migliaia di persone. Tuttavia, accusa la Corte penale internazionale dell’Aja, che nel 2009 lo ha incriminato per genocidio, di “usare due pesi e due misure perché vengono commessi crimini anche in Palestina, in Iraq e in Afghanistan, ma questi non arrivano alla corte internazionale ” e di condurre una “campagna di menzogne” in quanto le stime Onu riferiscono di 300.000 morti e di circa 2,7 milioni di profughi e sfollati dall’inizio del conflitto, mentre secondo Khartoum, invece, i morti sarebbero circa 10.000 e gli sfollati 70.000.

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