Published On: Mar, Apr 26th, 2011

FOCUS – Cibus: tour da leccarsi i baffi

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di Maria Teresa Improta

“Un movimento di saperi e tradizione” dichiara con entusiasmo Elda Ghiretti portavoce ufficiale dell’evento nonché Brand Manager di tutto l’universo Cibus “la sinergia con Slow Food ha dato vita ad un prodotto molto interessante”.
“Dalle multinazionali al piccolo produttore a conduzione familiare – continua la responsabile di Cibus Tour – siamo riusciti a far esporre un notevole numero di operatori: 400 in totale. Un ottimo risultato.
Tra le iniziative più efficaci di questa manifestazione credo sia da annoverare quella del food store ‘Italia del Gusto’. Circa trentacinque aziende simbolo dell’eccellenza italiana in campo alimentare si sono riunite, una per ogni tipologia di prodotto, dal riso al formaggio, proponendo le loro specialità ai potenziali clienti al di fuori dell’ordinaria mediazione che passa inevitabilmente per negozi e supermercati. Una prova eccezionale per gli espositori, utile per testare cosa preferisce e cosa desidera il consumatore, e per i visitatori interessati a scoprire la vasta gamma di offerte che questi marchi propongono”. Marchi rinomati, ma anche prodotti di nicchia. Il biologico e la biodiversità non sono sicuramente relegati ai margini del Cibus Tour, anzi durante l’attuale edizione una vasta area dedicata al bio ha fatto sì che agricoltori ed allevatori incontrassero in prima persona il proprio pubblico proponendo prodotti tradizionali ed allo stesso tempo contemporanei, data la tendenza crescente alla riscoperta del nutrirsi in maniera sana ed equilibrata. Tema centrale della manifestazione, la corretta alimentazione è stata la protagonista di tutti gli eventi svoltisi nelle giornate del Cibus Tour all’interno del quartiere fieristico e dei convegni tenutisi nell’area ‘Pianeta Nutrizione’ dove, tra diversi simposi, medici e nutrizionisti hanno incontrato gli industriali, la grande distribuzione e la ristorazione per arginare i problemi legati soprattutto all’eccessivo consumo di sale che caratterizza la dieta del Belpaese e discutere di celiachia. Le novità emerse nel corso della manifestazione rispecchiano l’attuale moda del ‘cibo salubre’ come testimoniano le proposte di snack di castagne o di schegge di formaggio al forno, il miele da insalata, la crema di parmigiano. Un settore sempre in voga quello alimentare che, come testimonia la brand manager Cibus, Elda Ghiretti: “ha subito meno degli altri l’impatto negativo della recessione economica. Certo è cambiata la composizione del carrello, vi sono meno consumi fuori casa, ma l’alimentare registra un calo nettamente inferiore rispetto agli alti settori. I consumatori, infatti, durante questa tre giorni hanno dimostrato di ricercare prodotti sempre più raffinati, con la predilezione per la ricerca della qualità, considerando il prezzo un aspetto secondario. Tutti i visitatori sono usciti dal quartiere fieristico con degli acquisti”. Un segnale positivo che testimonia come le eccellenze della food valley potrebbero fungere da traino all’economia della città: basta resistere all’onda fangosa della crisi.

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