Published On: Ven, Apr 8th, 2011

FOCUS – Le tre poltrone di Frateschi

Share This
Tags

di Marcello Frigeri

Era l’ottobre scorso quando al Direttore Generale del Comune di Parma, Carlo Frateschi (228 mila euro l’anno), fu ufficializzata dal vicesindaco Buzzi la nomina a Direttore Generale della Holding Stt, in piena bufera Tep: “il socio [cioè il Comune stesso, ndr] – aveva specificato Buzzi – ha dato indicazione di nominare temporaneamente e senza alcuna retribuzione il direttore generale del comune di Parma Carlo Frateschi quale direttore generale di Stt”.
Dura la replica dei capigruppo d’opposizione: attraverso una nota congiunta facevano infatti sapere che con questa operazione “il controllante diventa controllato. Il più vecchio dei principi di ogni organizzazione privata e pubblica, cioè il divieto di essere nello stesso tempo controllore e controllato, viene violato”. Due poltrone per una sola persona. A febbraio, poi, attraverso comunicato ufficiale (pubblicato in anteprima il 31 marzo da La Sera di Parma), il sindaco Vignali conferiva al due volte Direttore Generale una terza carica, la direzione generale della Casa della Musica. “Sentito il parere del Presidente dell’Istituzione e valutata la necessità e urgenza (…)” il Primo Cittadino dispone “la nomina del Direttore Generale del Comune di Parma (…) quale direttore, in via provvioria e fino a nuova disposizione, dell’Istituzione Casa della Musica”. E anche questa volta, attraverso una interrogazione, è arrivata la replica dell’opposizione. “Troppo potere concentrato nelle mani di una sola persona, Frateschi è sia controllore che controllato di se stesso”. Ma ricoprire tre cariche pubbliche può configurare un conflitto d’interessi, dunque una mossa non giuridicamente legittima? Lo abbiamo chiesto a titolo personale al dott. Stefano Di Leo, responsabile delle Risorse Umane dell’Enam, ente pubblico direttamente gestito dal Ministero della Funzione Pubblica.
“La figura del direttore generale dell’ente locale – risponde Di Leo –  è extra dotazione organica e di natura strettamente “aziendalista”, e come tale presenta una flessibilità sconosciuta nel panorama amministrativo classico riferito alle figure più tipiche (basti pensare, come sopra esposto, al requisito non necessario della laurea)”. Aggiunge poi: “tale “flessibilità” spesso ha portato i singoli ordinamenti locali a prevedere atipiche funzioni o caratteristiche opinabili ma sulla cui legittimità sicuramente non ci si può esprimere in sede diversa da quella giurisdizionale”.  Dunque una pratica consentita? “Qualora comportasse un risparmio in termini economici e fosse comunque garantito il cosiddetto “controllo analogo” sulla struttura esterna in linea di principio, direi che la cosa parrebbe percorribile”. E il conflitto d’interessi? “Il marcato conflitto di interessi potrebbe essere ravvisato laddove il direttore generale dovesse operare il controllo su se stesso e la cosa sarebbe ancor più “pesante” laddove per ogni poltrona in più fosse individuata una maggiore retribuzione”. La domanda allora è: tre incarichi corrispondono a tre stipendi differenti, oppure il DG Frateschi ha deciso, in comune accordo con l’amministrazione, di “sacrificare” del tempo libero e lavorare gratis? E come può un Direttore Generale comunale, visti i diversi impegni quotidiani, poter ricoprire altri due ruoli così importanti riuscendo ad adempiere a tutte e tre le funzioni? L’amministrazione, rispondendo alle critiche dei Capigruppo Pagliari e Ablondi, dimentica infatti di chiarire questo particolare non indifferente, concentrando il dibattito sul solo risparmio in denaro: “La minoranza – scrive in una nota Piazza Garibaldi – prima si lamenta perché si spendono troppi soldi per i dirigenti, poi quando questi si risparmiano accumulando su uno stesso dirigente più cariche, allo stipendio cioè al medesimo costo per l’amministrazione pubblica, scatta l’interrogazione”.
Ma non è sufficientemente chiaro: si risparmia perché lo stipendio da DG della Casa della Musica sarà ridimensionato, oppure anche in questo caso l’amministrazione chiederà a Frateschi di lavorare senza stipendio? Sempre Piazza Garibaldi, poi, specifica che entrambe le cariche in surplus saranno temporanee, ma passati 7 mesi dalla nomina a Direttore Generale della Holding Stt, un tempo considerato sufficiente per sopperire all’emergenza, ancora non si è trovato un sostituto.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 25-11 allo 08-11-20





Video Zerosette