La censura contro La Russa, decisa a maggioranza dall’ufficio di presidenza della Camera per le ingiurie a Fini, è considerata dalle opposizioni una sanzione “irrisoria” e “un atto di codardia da parte dell’ufficio di presidenza della Camera, oltre che “un’offesa alle istituzioni”. Il capogruppo del Pdl a Montecitorio, Cicchitto, respinge le critiche e aggiunge che “né il Pd né l’Idv possono dare lezioni visto il tenore di alcuni interventi e di molte provocazioni portate avanti con indubbio spirito creativo”. Per l’onorevole infatti il provvedimento di censura è equilibrato.

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