Almeno 25 dimostranti sono stati uccisi dalla polizia a Latakia, dopo il discorso del presidente siriano, Bashar Al Assad, che non ha revocato lo stato di emergenza in vigore da 48 anni. A riferirlo è il Comitato siriano per i diritti umani, organizzazione umanitaria con sede a Londra. L’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana annuncia intanto che le autorità di Damasco hanno aperto un’inchiesta sulla morte di “civili e soldati” negli scontri a Deraa e a Latakia. Poco prima, Assad aveva creato una commissione per studiare l’abolizione delle leggi di emergenza.

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