La Libia è pronta ad una “soluzione politica” con le potenze internazionali e il regime è disposto a svolgere elezioni, referendum o a introdurre riforme politiche. Lo ha annunciato il portavoce del governo libico, Mussa Ibrahim. “Gheddafi – ha aggiunto – deve restare al potere. Solo il popolo libico può decidere se il colonnello può restare o meno”. “Abbiamo due strade: o la Nato ci aiuta a liberarci dai cecchini sui tetti o ci aiuta ad avere le armi”. Lo afferma il capo del Consiglio nazionale di transizione libico, Jalil che ringrazia “l’Italia per aver contribuito a raggiungere la decisione di creare una no-fly zone”. Gli insorti libici intanto hanno respinto le forze di Gheddafi fuori dalla città di Brega, mentre il campo petrolifero di Misla è stato bombardato dalle forze di Gheddafi.

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