I raid aerei della Nato hanno distrutto il 30% delle forze militari libiche. Lo ha reso noto il brigadiere generale dell’Alleanza atlantica, Marc Vab Uhm. La Libia intanto si dice pronta ad una “soluzione politica” con le potenze internazionali e il regime è disposto a svolgere elezioni, referendum o a introdurre riforme politiche, mentre unità navali della Nato hanno fermato quattro imbarcazioni dei rivoltosi libici cariche di armi, partite da Bengasi e dirette a Misurata. A bordo, con le armi, c’erano anche aiuti umanitari. È invece riuscita ad attraccare nel porto di Marsa el Hariga, controllato dai ribelli, una petroliera registrata in Libia. Il Qatar, che ha riconosciuto il Consiglio rivoluzionario di Bengasi, infatti commercializzerà il greggio che viene dai pozzi dell’Est della Libia.

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: