I 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu non sono riusciti a trovare un accordo su una dichiarazione di condanna della sanguinosa repressione messa in atto da sei settimane in Siria dal regime di Bashar el Assad. Repressione che finora ha causato almeno 430 vittime accertate. Il presidente siriano Bashar al-Assad deve affrontare oggi da un lato il dissenso interno al governo — con oltre 200 membri del suo partito, il Baath, che si sono dimessi — e dall’altro segnali di malcontento nelle file dell’esercito per la violenta repressione delle proteste a favore della democrazia.

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