Una perdita record di ozono sull’Artico è stata registrata in marzo dal satellite Envisat dell’Agenzia Spaziale Europea. Il fenomeno è stato causato da venti molto forti che hanno isolato la massa atmosferica sul Polo Nord, generando temperature molto basse. Questa massa d’aria fredda, per effetto della luce solare, ha rilasciato in marzo atomi di cloro e bromo, veri e propri distruttori dell’ozono. La distruzione è dovuta alla persistenza nell’atmosfera di sostanze nocive e ad un inverno molto freddo nella stratosfera, spiega da Ginevra l’ l’Organizzazione metereologica mondiale.

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