Dopo le stragi mafiose dei primi anni Novanta, Cosa Nostra mandò a dire a Silvio Berlusconi, attraverso l’alleato Marcello Dell’Utri, che se non si fosse arrivati a un accordo ci sarebbero state altre bombe. Lo ha dichiarato ieri in aula a Firenze il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, nel corso di una testimonianza nel processo per le stragi che vede imputato Francesco Tagliavia, accusato di aver partecipato alla fase decisionale delle stragi del ’93.

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