di Marcello Frigeri

Il Comune di Parma presenta bilanci spropositati, promette investimenti per opere necessarie ai quartieri, ma poi, spesso e volentieri, attua meno della metà di quanto garantisce. La critica arriva dal capogruppo Pd di quartiere Lubiana, Ermes Gandolfi. Gli fa eco il consigliere Bruno Bazzani, sempre dei democratici: “La verità è che non hanno soldi, oppure preferiscono costruire opere che dal punto di vista elettorale portano più voti”. “Inoltre tutti gli anni – afferma Gandolfi – il consiglio di quartiere decide all’unanimità la costruzione o la progettazione di opere che pensa siano prioritarie per i residenti, ma l’amministrazione non ne tiene conto”. E in quartiere Lubiana quali sono queste opere? Anzitutto il nuovo Polo Socio Sanitario, 3 milioni di investimenti, opera condivisa da minoranza e maggioranza, che doveva “essere iniziata nel 2009 in via 24 maggio. Oggi siamo nel 2011, dicono che i lavori dovrebbero partire ma ancora non s’è visto nulla”. Altre due opere prioritarie per il Quartiere, spiega Gandolfi, sono il completamento del risezionamento di via Budellungo (da realizzare ancora l’ultimo tratto che da strada del Lazzaretto porta alla tangenziale) e la messa in opera di una pista ciclabile con illuminazione che da strada del Lazzaretto porta al cimitero di Marore. Valore di ciascuna opera è di 400 mila euro. “Noi del Quartiere abbiamo chiesto al consiglio comunale di metterle a Bilancio, sia nel 2009 che nel 2010, e in entrambi gli anni, all’unanimità, i consiglieri hanno avvallato la richiesta”. Ma poi aggiunge: “Bene, ci siamo trovati nel Bilancio di Previsione del 2011 che queste due opere non solo non sono partite, ma sono state addirittura spostate al 2013”. A Bilancio, continua a raccontare Gandolfi, avevano previsto anche altri lavori  (non decisi dal quartiere), ma che non sono ancora stati realizzati. Tra questi si ricordano la pista ciclabile in zona ex salamini (250 mila euro) prevista nel 2010; la pista ciclabile in via Vivaldi e in via Picasso (300 mila euro) previste nel 2010; il marciapiede più illuminazione nel secondo tratto di via Quingenti (150 mila euro) previsto nel 2009 e la rotatoria di via Picasso e via Dechirico (200 mila euro) prevista nel 2010. E se da una parte il Comune promette rifacimenti stradali, nuove illuminazioni, rotatorie e piste ciclabili, ma a detta dei consiglieri Pd non rispetta mai i tempi di realizzazione o la messa in opera, dall’altra, per utilizzare le parole del consigliere Bazzani, con il Bilancio Partecipativo “prendono in giro gli abitanti di Parma”. Curiosa, infatti, la vicenda di quartiere Lubiana, raccontata da Gandolfi: “Tra i progetti da noi presentati, recepiti dall’amministrazione e messi a votazione, i parmigiani ne hanno scelti tre. Uno di questi, votato alla grande dai cittadini [161 preferenze, ndr], è stato il progetto di un’area verde attrezzata a S. Prospero. Ecco, su quest’area verde, anziché la realizzazione del nostro progetto, sono stati costruiti una scuola materna e un asilo nido”. Sbotta Bazzani: “nonostante i cittadini abbiano detto “vogliamo l’area verde”, loro [l’amministrazione, ndr] hanno deciso di costruire delle scuole”. Gli altri due progetti messi a Bilancio Partecipativo sono un campo da mini golf, e un “giardino della lettura”. “Il campo da minigolf – spiega il capogruppo – voluto dal quartiere Lubiana si costruirà invece nel distretto di Cortile San Martino; il giardino di lettura, da realizzare nell’area adiacente alla biblioteca Pavesi di via Newton, a tutt’oggi è inesistente”. Bazzani, scuotendo rassegnato il capo, ne è convinto: “ci prendono in giro, ci prendono in giro”. Conclude Gandolfi: “per protesta, all’unanimità in consiglio di quartiere, nel 2010 Lubiana non
ha presentato nessun progetto previsto per il Bilancio Partecipativo, siamo stanchi del comportamento di questa amministrazione”.

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