Uno scontro tra agenti di sicurezza e venditori ambulanti nel sud della Cina ha costretto la polizia anti-sommossa a usare i gas lacrimogeni. Si tratta del terzo episodio di tensione in pochi giorni, avvenuto in Cina, dove le proteste sono diventate più frequenti a cause dell’inflazione galoppante e dagli episodi di corruzione e abuso di potere dove Pechino continua a reprimere con il pugno di ferro qualsiasi segnale di agitazione. Lo scontro è avvenuto nell’area metropolitana della città di Guangzhou dove i manifestanti hanno provveduto ad appiccare il fuoco a edifici del governo e rovesciare auto della polizia. Sempre in Cina ieri oltre 600 persone sono risultate avvelenate dal piombo nella provincia costiera del Zhejiang. Secondo la stampa cinese, 25 piccole fabbriche di fogli d’alluminio sono responsabili dell’avvelenamento e le vittime sarebbero in maggioranza gli operai che lavorano in queste  imprese e i loro figli.

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: