di Sara Terenziani

Pronti a votare? Quando si tratta di referendum non è facile rispondere. Del resto riuscire a tradurre i testi dei quesiti ogni volta è un terno al lotto. Ciò che conta è fare del proprio meglio per capire  come si vuole votare e presentarsi alle urne. Sì o no, ognuno è libero di decidere la risposta migliore per il presente ma soprattutto per il futuro. Dunque prima di tutto no all’astensionismo. Gli italiani chiamati al voto saranno circa 47 milioni e 300 mila: ma quanti in realtà ci andranno? Nel 2005 nonostante sotto i riflettori ci fossero le “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” che hanno suscitato mesi di dibattiti, il responso fu deludente:  solo il 25,9% degli italiani rispose all’appello. Dal 2000 in poi nessun referendum ha mai raggiunto il quorum e l’astensionismo medio è sempre oscillato intorno al 70%. Anche questa volta per raggiungre il quorum sarà necessario che vada al voto il 50% dell’elettorato attivo in quanto si tratta di un referendum abrogativo. Privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici, nucleare e giustizia è indubbio che si tratta di temi fondamentali che segneranno una svolta per il benessere del paese. Il primo, su scheda di colore rosso, riguarda le “Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”; prevede l’abrogazione di norme che consentono, allo stato attuale, di affidare a operatori economici privati la gestione dei servizi pubblici. Su scheda di colore giallo, il secondo, prevede invece la “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”, proponendo cioè l’abolizione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore. Il terzo quesito, su una scheda di colore grigio, propone di abrogare le nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Infine sul quarto, su scheda di colore verde, è proposta l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale. E ora tutti a votare!

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