Published On: Mar, Giu 28th, 2011

Il quadro torbido della corruzione a Parma

Share This
Tags

di Enrico Arillo

“Terremoto in Comune” e “La caduta degli Dei”, sono alcuni dei titoli che hanno tappezzato le prime pagine dei maggiori quotidiani parmigiani e rendono bene l’idea di ciò che è accaduto nella giornata di Venerdì.

Ma è bene ricordare che gli 11 arresti per corruzione sono solo l’ultimo di una serie di eventi che da mesi sconvolgono l’amministrazione della assopita Parma; ancora prima si sono abbattuti come cicloni: il Caso Bonsu, lo scandalo STT, l’ex scalo merci, il presunto abuso edilizio per l’inceneritore così come l’apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione Europea per l’affidamento degli appalti, le consulenze dispensate dalle municipalizzate, l’abuso d’ufficio relativo all’affare Tep-banca Mb, lo scandalo SPIP, le presunte irregolarità delle assunzioni dei dirigenti comunali dal 2005 al 2009, la metro, la discarica del materiale prelevato per costruire la cassa d’espansione della Parma e molte molte altre; eventi che hanno portato all’esasperazione i cittadini di Parma, stanchi e avviliti dal continuo sperpero di denaro pubblico e l’atmosfera di diffusa corruzione (come confermato anche dal procuratore Laguardia) che si respira sotto i Portici del Grano.

Inoltre è bene ragionare sul fatto che gli arresti della settimana scorsa coinvolgono molte personalità di spicco vicine all’attuale Sindaco, tanto vicine (sono ancora presenti le foto di tutti loro abbracciati durante la festa del 2007 per l’elezione di Vignali) che è quasi impossibile credere che non sapesse niente. Carlo Iacovini, ex capo di gabinetto del Sindaco, direttore di Infomobility dimissionario in seguito al primo filone di inchiesta Green Money e successivamente reintegrato in Comune con un contratto part-time (18 ore settimanali e 90mila euro lordi di compenso) ai servizi generali, marketing e divenuto responsabile del progetto delle auto elettriche; Emanuele Moruzzi, compagno di classe di Vignali e stretto collaboratore già ai tempi dell’assessorato alla viabilità, nominato direttore dell’area benessere e sostenibilità ambientale; Giovanni Maria Jacobazzi, tenente dei NAS dei Carabinieri messo in aspettativa proprio su invito di Vignali per ricoprire a Parma il ruolo di Comandante della Polizia Municipale; Ernesto Balisciano, nominato da Vignali presidente di Engioi (società per azioni di cui il Comune mantiene la maggioranza) e già tesoriere di Parma Civica, partito del Sindaco di Parma; Norberto Mangiarotti imprenditore e uno dei maggiori finanziatori della campagna elettorale del Sindaco Vignali nel 2007 con l’associazione Parma People; e due dirigenti della cooperativa Student Word Service che forniva studentesse, hostess, ragazze e ragazzi immagine per contribuire alla campagna elettorale prima e poi alle serate, feste e manifestazioni con il primo cittadino.

Vorremmo credere ciecamente alla buona fede e al fatto che davvero Pietro Vignali fosse all’oscuro di tutto, però è indubbio che la situazione ed il quadro che emergono da questa vicenda hanno del torbido e andrebbero analizzati politicamente in maniera più esaustiva di un vago “non lo sapevo”; anche alla luce del fatto che il Sindaco è la massima carica politica  all’interno di un Comune e, oltre a legiferare, ha il compito di vigilare sull’operato della giunta e delle persone da lui nominate ed il potere, nonché il dovere, di rimuovere tali persone in caso di irregolarità (che da tempo erano sotto gli occhi di tutti).

Questi continui scandali gettano più di un’ombra di corruzione sull’operato passato, presente e futuro di tutta l’amministrazione comunale, mettendo a rischio il buon nome e l’immagine della nostra città.
A questo punto e alla luce delle parole del procuratore generale Laguardia (“L’inchiesta non è ancora finita”) possiamo solo aspettarci di peggio, con la speranza che Parma sappia rialzarsi presto.

Info sull'Autore

Displaying 1 Comments
Have Your Say

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette