di Michele Panariello

Niente da fare: la strada per la consultazione popolare è impervia. Questo referendum non sa da fare. E intanto il tempo passa. Lunedì scorso si è riunita la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale per valutare come da iter la richiesta del comitato NO inceneritore di un referendum abrogativo che coinvolga direttamente la cittadinanza parmigiana sulla questione dell’inceneritore di Ugozzolo. Al termine della riunione non è stata presa nessuna decisione e tutto sembra essere stato rimandato a data da determinare. I capigruppo riunitosi nelle persone di Giorgio Pagliari (PD), Marco Ablondi (PRC), Paolo Pizzigoni, (Altrapolitica), Matteo Agoletti (UDC), Mario Variati (Impegno per Parma), Massimo Iotti (Vicepresidente, PD) ed Elvio Ubaldi (Presidente, Civiltà Parmigiana) all’unanimità hanno deciso di non decidere nel senso che: prima di procedere è meglio chiedere un parere legale al segretario generale Pinzuti il quale non ha alcun limite di tempo per esprimere la propria opinione. “Un parere legale” dunque. Serve una consulenza, dato ”Il profilo giuridico molto complesso” secondo le parole del consigliere Prc Marco Ablondi. Serve tempo e tutto potrebbe slittare a dopo l’estate. Una volta ascoltato Pinzuti i capigruppo dovranno ancora riunirsi e questo dilazionerebbe ancora le scadenze fino al termine ultimo della fine di quest’anno unico tempo utile per la celebrazione del referendum in quanto nel 2012 ci saranno le elezioni comunali.
“Prendiamo atto della decisione dei capigruppo nella riunione di ieri circa l’ammissibilità del referendum”riferisce Nicoletta Paci in un comunicato stampa datato 26 luglio 2011. “All’unanimità hanno chiesto un parere legale non necessario con l’evidente intento di ritardarne l’eventuale approvazione e posticiparne la data a dopo il 2013” aggiunge. “L’ambiente, l’acqua, il territorio riguardano tutti noi: i cittadini hanno il diritto di esprimere la propria opinione e i rappresentanti delegati hanno il dovere di permettere questa bella espressione di democrazia diretta che è il referendum”.
“Dai consiglieri sopra citati pretendiamo che la decisione sia rapida e che arrivi entro i primi giorni di agosto e non alla fine del mese prossimo, come preannunciato da alcuni media.”
In effetti sembra che la mossa dell’Amministrazione sia del tutto strumentale atta a guadagnare quel tempo sufficiente per rimandare tutto a babbo morto. Gli interessi in campo sono tanti e milionari come abbiamo documentato nei numerosi articoli precedenti sull’argomento. D’altronde il presidente Ubaldi aveva già dichiarato che “Il referendum non si può fare perché l’opera è già cantierizzata e non si possono mettere in discussione opere già in cantiere”. Nel frattempo GCR incassa un altro successo: è di pochi giorni fa la decisione del Tar di Parma, prima sezione, magistrato Italo Caso di respingere la richiesta di rigetto dell’ordinanza del comune di Parma, che di fronte alla mancanza del titolo edilizio aveva deciso la sospensione dei lavori. Estate in pace, dunque, per i residenti di Ugozzolo, il cantiere dell’inceneritore rimarrà sospeso fino a settembre.
Per il Tar, vista la fissazione dell’udienza per il prossimo 14 settembre, è il caso di mantenere inalterato lo stato dei fatti e non si individuano irreparabili danni patrimoniali.

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