Published On: Mar, Ago 16th, 2011

Viadana Open Air 2011: live in grande stile

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di Ugo Baldassarre
Che l’estate sia da sempre il teatro dei maggiori festival metal e rock, era cosa nota. Che a pochi chilometri dalla casa di Peppone e Don Camillo, in una desolata e assolata vigilia di ferragosto si potesse trovare un evento degno  di ospitare uno dei nomi più illustri del panorama metal estremo svedese, è un altro paio di maniche. E invece è proprio quello che i fortunati avventori (poco meno di un migliaio), del Viadana,Open Air, hanno potuto constatare. Proprio alle porte del comune di Viadana, a confine tra Parma, Reggio Emilia e la provincia di Mantova ha avuto luogo la nuova edizione del Viadana Open Air 2011, che vantava come headliner della serata nientemeno che i Dark Tranquillity. A dirla tutta sarebbe forse bastata la presenza degli Hour of Penance, Dark Lunacy e Theaters des Vampires per rendere l’evento già degno di ogni attenzione; la presenza delle star nordiche lo ha semplicemente reso irrinunciabile. L’apertura del concerto è spettata, come da programma ai Krampus, fautori di un folk metal  ricco di spunti melodici della tradizione irlandese. E’ toccato ai romani Lamhia cominciare a scaldare il pubblico che stava inziando ad riempire la zona palco, con il loro death melodico di matrice nordica, ottimamente eseguito. Dopo 30 minuti di performance senza incertezze e sbavature di sorta. sono saliti sul palco gli Airlines of Terror, descrivibili come una all-star band (diversi  i componenti impegnati con altri importanti gruppi italiani) fautori di un death-grind con innesti di sporco rock’n’roll: i nostri hanno saputo tenere alto l’interesse di un pubblico in aumento, sempre più partecipe ormai e meno distratto, lasciando un ottima impressione sia tecnica che di coinvolgimento. Tocca comunque ai parmigiani Dark Lunacy iniziare per davvero a scaldare gli animi e far entrare nel vivo il festival, con una prova magistrale da band rodata da anni di attività in studio e live. L’impatto dal vivo della band emiliana è di quelli che non si dimenticano, forti di una tecnica raffinata e di un repertorio vasto ed articolato, i DL coinvolgono il pubblico dal primo momento, grazie al carismatico Mike, singer e frontman di notevole impatto. Il pubblico è in delirio,  e il VOA entra nel vivo. Dopo quasi 40 minuti di esibizione è di nuovo ora di tornare a sonorità più violente e brutali. Con gli Hour of Penance, attesissimi da molti presenti, si tocca il culmine di brutalità sonora prevista dal programma. Ineccepibili tecnicamente e devastanti a livello sonoro, i nostri mettono su una carneficina sonora di prim’ordine. Il pogo dei presenti si inizia a fare consistente, e le prime file vengono gremite in prossimità delle transenne. Mezz’ora abbondante di puro assalto sonoro, pugni in faccia e una ferocia che lasciano senza tregua gli ascoltatori, ed ecco arrivare il momento di rilassare un po’ gli animi prima del gran finale. I Theaters des Vampires mettono su uno show coinvolgente e carico di melodia, tra le sfrezate delle chitarre e le sinuose melodie della singer. Il sole è ormai calato e l’impianto luci amplifica le atmosfere e le sonorità della band.  Il pubblico partecipa coinvolto e risponde alle incitazioni del gruppo, e tutto è pronto per accogliere i protagonisti principali della serata… o quasi. Gli Obscura, per motivi di salute di uno dei membri non sono stati presenti, per cui il momento dell’esibizione clou era arrivato.
Il lungo sound check finale prima dell’ultima esibizione (con completo stravolgimento del palco) stava iniziando creando qualche principio di nervosismo nel pubblico ormai numeroso e asserragliato per il grande evento. Dopo non qualche problema tecnico, finalmente i Dark Tranquillity salgono sul palco, e si fanno perdonare l’attesa in pochissimi istanti. La potenza, la classe, le melodie, che hanno reso famosa la band e soprattutto il loro sound (che ha fatto proseliti nel corso degli anni) erano là, a portata di mano. Esibizione impeccabile di oltre un ora tra i classici e pezzi recenti della ormai più che decennale carriera. In una sola parola: perfetti.
Una nota estremamente positiva va dedicata, oltre agli artisti in concerto c, anche agli organizzatori, che hanno saputo rendere possibile un evento di notevole impatto, sia dal punto della realizzazione e dello svolgimento. Tutto si è svolto nel migliore dei modi, senza disordini, senza code, senza nessun tipo di problematica tipica di eventi live di questo genere. L’atmosfera era quella di un live event in grande stile, ma in piccolo, nella calda Viadana, a due passi da casa.  Il livello tecnico dei gruppi è stato, senza alcuna esclusione, elevatissimo. Ovviamente i gruppi più noti sono stati avvantaggiati, potendo contare su fans più numerosi, mentre i primi gruppi hanno dovuto pagare lo scotto della loro poca notorietà e dell’orario meno gratificante. Nessun problema, però, poichè hanno tutti colto nel segno e hanno lasciato su tutti i presenti (circa 800) una ottima impressione. Il V.o.A 2011 si eleva quindi a evento di portata ben maggiore di quanto visto e fatto nelle precedenti edizioni. Di questo passo cosa ci riserverà la prossima edizione? info@viadanaopenair.org
Per vedere la gallery della serata:

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