L’arena quasi centenaria, con la chiusura dei suoi battenti, riflette il declino della corrida in Spagna, malgrado ancora tanti appassionati considerino lo spettacolo tra i più folkloristici al mondo. “Abbiamo perso una battaglia, non la guerra”, ha detto Marin al quotidiano ‘El Mundo’. Ma gli animalisti cantano vittoria e l’attivista Aida Gascon è determinata a farla finita con le corride in tutto il resto del paese. Già nel 2004 Barcellona si era dichiarata città “anti-corrida”; decine di altri comuni l’hanno poi imitata e nel luglio del 2010 il parlamento catalano ha votato per la fine delle corride dal primo gennaio 2012.

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