La procura di Milano ha annunciato di essersi costituita in giudizio per il conflitto di attribuzione tra poteri nell’ambito del cosiddetto processo Ruby, che vede il premier imputato per concussione e prostituzione minorile. La procura della Repubblica di Milano, difesa dall’avvocato Federico Sorrentino, si è costituita “in giudizio con la richiesta che la corte dichiari inammissibile o in subordine infondato il conflitto”. Sia la Camera che il Senato hanno sollevato il conflitto di attribuzione nei confronti della procura meneghina. Una decisione della Corte Costituzionale sul merito del conflitto è attesa entro fine anno, mentre il processo a carico di Berlusconi procede. Secondo la procura, il ricorso è inammissibile perché non c’è il cosiddetto ‘fumus della ministerialità’, ritendendo che non è obbligatorio l’invio degli atti al Tribunale dei ministri se c’è una notizia di reato che coinvolge un membro del governo, cosa invece sostenuta dal Parlamento.

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