Published On: Mer, Set 21st, 2011

CITTA’ – Via Crisis in città: “Loro non molleranno mai, noi nemmeno”

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di Enrico Arillo

Era il 24 Giugno quando per la prima volta cittadini e associazioni si sono trovati insieme, autoconvocandosi, per esprimere il loro dissenso verso l’attuale amministrazione cittadina. Sono passati quasi due mesi e la protesta non si è calmata ma ha assunto connotazioni sempre diverse, più mature e meno dettate dalla rabbia. Ultime tappe di questo percorso sono il “Funeral Party” del 30 Agosto (dove è stato celebrato il funerale alla giunta attuale) ed infine Sabato scorso dove è andata in scena una vera e propria processione laica nei luoghi simbolo della disfatta di questo modo di far politica. Come ogni processione che si rispetti sono state posizionate delle “stazioni” dove, a turno, i manifestanti svisceravano, con documenti ed interventi, le problematiche collegate a quel sito.

In testa al corteo un camioncino “vestito” per l’occasione con tanti pannelli esplicativi per incuriosire ed in particolar modo informare i passanti sulla situazione del Comune di Parma. Mossa che non è passata inosservata e durante tutto il percorso tantissimi i cittadini e turisti, venuti in città per la Fiera del Camper, si sono accostati al furgone per leggere e informarsi e i giudizi di indignazione sono stati quasi unanimi.

Dopo aver percorso Via Garibaldi, il primo stop è stato l’eterno cantiere della Stazione. Da oltre tre anni ruspe e camion lavorano incessantemente, per conto del Comune di Parma, in Piazzale Dalla Chiesa per riqualificare l’area. Per questa operazione, la partecipata Stu Stazione (demandata per la realizzazione di questo intervento) ha accumulato debiti per oltre 100 milioni di euro, che stanno portando velocemente tale azienda, a maggioranza pubblica, al fallimento. Situazione che, unita al fatto che sono bloccati i pagamenti verso i creditori, sta trascinando sull’orlo della bancarotta tantissime aziende che in questi anni hanno lavorato al cantiere. A tutto questo si possono aggiungere anche gravi problemi di infiltrazione mafiosa (due aziende subappaltatrici negli ultimi mesi sono state sciolte per questo motivo). Discorso interessante è anche l’inutilità dei due grandissimi viali sotterranei che dovrebbero collegare Viale Bottego con la minuscola Via Sassari.

La seconda fermata, a pochi metri di distanza, è stata dedicata al Ponte Nord. Il grandissimo ponte che, nell’immaginario Vignaliano, non solo collegherebbe la minuscola Via Brennero, Viale Europa e la minuscola Via Reggio (altro caso di viabilità “creativa”) ma dovrebbe diventare la Piazza più importante di Parma; un luogo dove negozi, uffici e spazi ricreativi dovrebbero attirare investitori e persone. Considerando il costo di oltre 30 milioni di euro, i numerosi problemi che creeranno ai residenti (il collegamento passerebbe a livello del primo piano degli edifici, cementando le finestre degli appartamenti più bassi) e l’inutilità di creare l’ennesimo polo commerciale in una zona dove tra l’altro non ci sono parcheggi, non si può non rimanere basiti.

La terza tappa è dedicata alla nuova Ghiaia. Progetto faraonico (nei costi e nei tempi di realizzazione) voluto ai tempi dall’ex sindaco Ubaldi, che ha bloccato per lunghi anni l’attività economico-sociale, non solo della zona, ma dell’intera Parma, vista l’importanza culturale che ricopriva questo mercato storico. Tanto è già stato scritto e detto su questa vicenda ma merita un cenno una delle ultime decisioni di giunta dove, cambiando in corsa e unilateralmente gli accordi, vengono estromessi i vecchi boxisti dal rientrare nella nuova Ghiaia e soprattutto viene loro negata la possibilità di vendere la licenza se non a causa di decesso o di grave malattia, mettendo in ginocchio tantissime storiche attività a tutto vantaggio delle catene di grande distribuzione che stanno pian pianino colonizzando il piano interrato.

Le ultime tappe sono state riservate alla situazione dell’Oltretorrente, uno dei più martoriati da questo Sindaco, ed in particolar modo alle opere di riqualificazione dell’Ospedale Vecchio con l’Archivio di Stato e la Biblioteca Civica. Abbandonata, almeno per ora da parte del Sindaco, l’idea di trasformarlo in un hotel di lusso a lasciare perplessi è il parcheggio multipiano (che verrà colorato interamente di nero) definito un mostro anche dal progettista l’architetto Quintelli di via Kennedy. Un’opera, nata e cresciuta all’oscuro di una via poco frequentata, ma che meriterebbe di essere vista da tutti i Parmigiani.

Con quest’ultimo capitolo dell’infinita lotta contro gli sprechi del Comune, gli indignados parmigiani hanno voluto far toccare con mano le ragioni delle loro proteste e della loro ostinazione a contestare Vignali e tutta la giunta e possiamo esser certi che, sondaggi o no, loro non molleranno.

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Displaying 2 Comments
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  1. angus ha detto:

    Quel titolo e quella conclusione…mumble mumble mi sembra di averla già letta da qualche parte
    Ah sì, mi sembra proprio che tutti i comunicati di Grillo finiscano così!
    ehi Arillo? hai cambiato bandiera o cerchi di cavalcare l’onda dei grillini?

  2. Anonimo ha detto:

    […] su Zerosette del 21 Settembre 2011: http://www.zerosette.it/?p=5895 Condividilo:CondivisioneFacebookTwitterEmailStampaLike this:LikeBe the first to like this […]

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