Prove tecniche di Curva Nord senza i Boys. Gli ultrà pramzàn hanno replicato allo sciopero dei calciatori di tre settimane fa con la propria astensione dal tifo, come evidente protesta contro “un sistema che non ci ha permesso di andare a Torino a sostenere il Parma e che quasi sicuramente non ci farà andare a Firenze”, come hanno scritto, oltre che sul proprio portale, anche su un volantino distribuito in 4.500 esemplari dinnanzi all’Ennio. “Noi non possiamo accettare tutto questo ed oggi vogliam fare parlare la nostra assenza”, si leggeva a caratteri cubitali nella parte centrale del “ciclostilato”. Ed infine, un altro passaggio spiegava: “Lo scopo della nostra protesta è quello di non far trovare quello che tutti trovano da 34 anni a questa parte: i Boys!”. L’iniziativa è stata tenuta segreta e non rivelata pubblicamente in anticipo, ma solo in privato agli adepti. “Ci spiace anche non poter sostenere la squadra, come abbiam sempre fatto e come vorremmo fare sempre considerato che il Parma Calcio, comunque, è una delle poche società che si è dimostrata sensibile al tema, predisponendo un settore per non tesserati e chiedendo alle Società ospitanti la possibilità di vendere i biglietti anche agli ospiti senza tessera”. Quella Società così sensibile da mettere in vendita anche dei biglietti a prezzo speciale a 10 euro in Curva Nord (adesso ho capito perché stavolta ad Emporium non si sono visti i soliti clienti) meritava anche questa astensione, dopo il precedente invito estivo a non abbonarsi?

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