Più di 400mila persone hanno riempito ieri notte le strade di varie città israeliane chiedendo maggiore giustizia sociale, in quella che viene definita la più grande manifestazione di questo genere nella storia del Paese. L’ondata di proteste ha avuto inizio alla metà di luglio, con i manifestanti che chiedevano prezzi più equi per gli alloggi. Gli organizzatori speravano di portare in piazza un milione di persone, ma la partecipazione registrata ieri notte è comunque ritenuta impressionante dai media israeliani per un Paese con una popolazione stimata in 7,7 milioni di abitanti. Dopo l’imponente manifestazione il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha promesso di agire “rapidamente” per introdurre “cambiamenti reali”. “Il governo è impegnato a introdurre cambiamenti reali per alleviare gli alti costi della vita” in Israele, ha detto il premier nel corso di una riunione del suo esecutivo. Netanyahu ha nominato uno speciale comitato ministeriale che sta discutendo una serie di misure con i leader della protesta. Il comitato proporrà una serie di suggerimenti per affrontare il problema degli altissimi costi degli alloggi e di altri beni.

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