”I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti”. E’ il titolo del volantino distribuito poco fa dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ai cittadini incontrati all’interno dell’ufficio Anagrafe della Capitale, dove si e’ svolta la protesta contro la manovra nell’ambito del cosiddetto ‘sciopero’ dei sindaci indetto dall’Anci.
”Oggi ho comunicato al prefetto e al ministro dell’Interno che Roma Capitale non e’ piu’ in grado di garantire i servizi ai cittadini”, si legge nel volantino, e ”chiudero’ simbolicamente l’ufficio Anagrafe e Stato Civile come stanno facendo quasi tutti i miei colleghi sindaci”. Nel documento da lui stesso sottoscritto, Alemanno giudica la manovra economica ”necessaria ma troppo pesante per le istituzioni territoriali” e poi aggiunge, come ha sottolineato spesso in questi giorni: ”Non vogliamo peggiorare la qualita’ della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e difendere i vostri diritti. Infatti, fino a quando sara’ possibile, tutti i servizi saranno garantiti grazie allo sforzo della struttura comunale”. Uno ”sciopero” quello di Alemanno che ha destato l’attenzione vista la sua appartenenza allo schieramento di Governo. Nessuna contraddizione per il Sindaco questa protesta contro il Governo al quale, proprio dall’Anagrafe ha ribadito che ”se la manovra va avanti cosi’ rischiamo di non trovare piu’ bus e tram alle fermate o di pagare i biglietti cinque euro. Rischiamo di dover tagliare i servizi sociali e di non poter chiudere i 235 cantieri aperti in citta”’.

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