Voto ad alta tensione oggi alla Camera, chiamata a esprimersi sull’arresto di Marco Milanese (che ieri si è autosospeso dal gruppo Pdl e dal partito) e sul quale governo e maggioranza si giocano una porzione di sopravvivenza. La Lega ha sciolto ieri le riserve: “Voteremo per il respingimento della richiesta d’arresto senza se e senza ma” per Milanese. Lo ha detto il capogruppo del Carroccio alla Camera, Marco Reguzzoni, subito dopo la riunione lampo del gruppo.
L’autorizzazione all’arresto sarà decisa a scrutinio segreto con il sistema elettronico. Lo ha stabilito il presidente della Camera Gianfranco Fini, respingendo la richiesta del Pdl che avrebbe invece voluto votare con il sistema delle palline più adatto a garantire, secondo il capogruppo Fabrizio Cicchitto, la segretezza dello scrutinio. Fini ha infatti ammesso che è diritto di ogni deputato veder garantita la riservatezza del voto, osservando tuttavia che “nessun marchingegno puo’ impedire la volonta’ di rendere noto il proprio voto”.  Intanto, Silvio Berlusconi è salito ieri al Colle per rassicurare il capo dello Stato, Giorgio Napolitano e ribadirgli che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro. Il mio governo ha una maggioranza solida e i numeri in Parlamento per andare avanti, avrebbe sottolineato il Cavaliere, secondo quanto riferito da fonti parlamentari della maggioranza.

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