Il Pd di Parma che da tempi non sospetti si è schierato a favore della costruzione dell’inceneritore per prepararsi le elezioni confonde i parmigiani proponendo come candidato sindaco della città di Parma Simone Rossi, noto per la sua battaglia contro il termovalorizzatore. Ecco le reazioni di Gestione Corretta Rifiuti: Abbiamo sempre salutato con convinzione ogni presa di posizione che andasse contro il forno di Ugozzolo, da qualunque parte potesse giungere. Siamo anche spesso incappati in smentite, marce indietro, ripiegamenti, false illusioni. Oggi invece ci pare di capire che esista ancora un’anima verde nel centro sinistra e che finalmente questa espressione dal basso si sia affacciata con coraggio ad una esperienza importante quanto difficile come le primarie. Stiamo parlando naturalmente della discesa in campo di Simone Rossi, ingegnere di 39 anni, che ha lanciato il guanto di sfida nella competizione per la candidatura a sindaco del centro sinistra. Lo ha fatto in un modo inequivocabile, per noi, visto che il primo punto da lui sostenuto per il suo programma elettorale è proprio la lotta contro l’inceneritore, senza se e senza ma. Anzi, diremmo proprio che il candidato si presenta come oppositore totale al sistema dell’incenerimento e immaginiamo che lo faccia anche come tecnico oltre che come politico, avendo per mestiere a che fare con impianti industriali. Una partenza bruciante, quella di Rossi, che ha lasciato spiazzati gli interlocutori di coalizione, per la modalità fuori dagli schemi con cui ha reso nota la sua disponibilità a correre nella sfida. Come abbiamo sempre ripetuto il Gcr non può esporsi politicamente scegliendo una parte o l’altra, visto che per statuto l’associazione è apartitica ed aperta al contributo di chiunque sia contrario all’inceneritore. Siamo però pronti ad appoggiare qualunque programma, dove alla voce ambiente ci sia il marchio no-forno impresso a caratteri indelebili. Attendiamo quindi il dettaglio del programma ambientale di Simone Rossi ma, viste le premesse, siamo di fronte ad un candidato che rispecchia le nostre considerazioni, atteggiamenti, certezze, su come bisogna affrontare la gestione dei rifiuti a Parma, come nel resto del Paese. A Simone Rossi va quindi tutto il nostro appoggio a sostegno delle sue tesi di totale opposizione all’inceneritore. Crediamo sia un importante segnale, che finalmente porta aria fresca nel centro sinistra, che dovrebbe avere nei suoi programmi, da forza di sinistra quale si ritiene essere, una scelta ambientale decisa e senza incertezze, una scelta verde che non può accettare il forno inceneritore come ipotesi di gestione anche momentanea dei nostri materiali post utilizzo. Come del resto lo stesso Pd a livello nazionale esprime, come lo stesso Pd a Reggio Emilia esprime, come lo stesso Pd a Lucca esprime. E’ una grande occasione di svolta per la compagine che si opporrà al centrodestra alle prossime elezioni amministrative, un’occasione per parlare finalmente con la stessa lingua alla base dei partiti di riferimento, che siamo certi siano contrari al progetto del Paip e non hanno mai potuto esprimere il loro pensiero nel segreto dell’urna. Simone Rossi potrebbe essere la persona che raccoglie la nuova linfa che sale dal basso, per stare finalmente dalla parte dei cittadini e dalla parte della salute, che è un patrimonio comune a tutti noi. Insomma una ventata di ottimismo, dopo il buio di questi anni. Per fugare ogni dubbio il neo candidato non fa parte di Gcr, come egli stesso ha tenuto a precisare, anche se con queste idee crediamo abbia vissuto da vicino le vicende legate alla nostra lotta e possiamo annoverarlo ad honorem nel movimento parmense anti inceneritore. Simone Rossi non è ne un socio della nostra associazione ne una nostra invenzione.  Crediamo rappresenti una proposta seria e credibile, da tenere in massima considerazione. Noi non scegliamo un partito ma un programma: del resto se prevalesse in tutte le compagini la linea a favore della salute e dei cittadini in tutte le sarebbero il miglior risultato per il Gcr. Perché significherebbe aver vinto la battaglia finale.

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