In Italia il tasso di disoccupazione giovanile è salito nel 2010 al 27,9% della forza lavoro, in forte crescita rispetto al 20,3% del 2007, un fenomeno che colpisce particolarmente le donne fra i 15 e i 24 anni, fascia in cui il tasso sale al 29,4%. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Ocse sull’occupazione, che mostra comunuqe una forte percentuale di lavoro temporaneo per i giovani italiani, il 46,7%, con un aumento del 4,3% rispetto a tre anni prima. Nel rapporto si sottolineano i problemi della scarsa qualificazione della forza lavoro in diversi paesi: fra questi, l’Italia, dove il 46% della crescita fra i disoccupati di lungo termine è rappresentata proprio da lavoratori non specializzati. In totale i disoccupati nell’area dell’Ocse a luglio sono 44,5 milioni, 13,4 milioni di persone in più rispetto al periodo precedente alla crisi del 2008. Tuttavia il tasso di disoccupazione nell’area è in calo di 0,6 punti percentuali rispetto al picco dell’8,8% toccato nell’ottobre 2009.

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